Collezionare oggetti da faro
Una passione nata dalla storia
Il collezionismo di oggetti legati ai fari è una nicchia che unisce appassionati di storia marittima, amanti dell'artigianato in ottone e ricercatori di archeologia industriale. Non si tratta di un mercato recente: già nell'Ottocento, quando i fari venivano riqualificati o demoliti, i componenti delle lenti Fresnel — prismi tagliati a mano, supporti in ottone cesellato, meccanismi di orologeria — finivano nelle mani di collezionisti privati o venivano donati a musei. Oggi il mercato è globale, con aste in linea che raggiungono acquirenti da Vancouver a Napoli, e un oggetto di provenienza documentata può valere cifre sorprendenti.
Il catalogo degli oggetti da collezionare è straordinariamente vario: lenti Fresnel complete o a settori, lampadine originali con il loro caratteristico filamento ad arco, meccanismi a contrappeso, orologi di corda per i guardiani, uniformi, registri di servizio, strumenti meteorologici, modelli di torri in scala, cartoline d'epoca e fotografie di fari demoliti. Ogni categoria ha i suoi esperti, le sue pubblicazioni specializzate e le sue trappole per l'acquirente inesperto.
Le lenti Fresnel
Il pezzo più ambito e riconoscibile è senza dubbio la lente Fresnel. Inventata nel 1822 dal fisico francese Augustin-Jean Fresnel per il servizio dei fari della Costa Atlantica francese, la lente concentra la luce attraverso una serie di anelli prismatici concentrici disposti attorno al punto focale. Fresnel classificò le lenti in sei ordini, dal primo — il più grande, con un punto focale di 920 mm, destinato ai fari di grande portata — al sesto, con punto focale di appena 150 mm, adatto alle luci di porto.
Una lente di primo ordine completa, come quella rimossa dal faro di Cape Hatteras in North Carolina nel 1936 o quella del faro di Capo Spartivento, può misurare oltre 3 metri di altezza e contenere centinaia di prismi rettificati a mano. Queste lenti raramente finiscono sul mercato privato — i musei marittimi statali le trattengono — ma i settori singoli, le mezze lenti di ordine inferiore e le lenti di quinto o sesto ordine circolano regolarmente nelle aste di oggetti marittimi.
Le case d'asta che gestiscono materiale marittimo di qualità — Christie's a Londra, Bonhams, e specialisti americani come Cowan's Auctions — listano periodicamente lenti di quarto e quinto ordine in ottone e cristallo originale. I prezzi variano enormemente in base alle condizioni, alla provenienza documentata e alla rarità del costruttore: lenti marchiate Barbier & Fenestre di Parigi, o Henry-Lepaute, o Chance Brothers di Birmingham, sono più ricercate di lenti anonimi di produzione seriale.
Oggetti in ottone e metallo
Il secondo grande filone del collezionismo riguarda la ferramenta e la meccanica delle stazioni di faro. I meccanismi di rotazione a contrappeso — detti anche meccanismi a orologeria — comprendono ruote dentate in ottone, alberi in acciaio temperato, regolatori a paletta centrifuga e i pesi stessi, spesso cilindrici in ghisa con la sigla dell'autorità di faro impressa. Il Trinity House aveva i propri fonditori; le autorità irlandesi e scozzesi usavano principalmente fornitori di Glasgow e Birmingham.
I fanali portatili dei guardiani — le lanterne a olio che portavano su per la scala durante i turni notturni — sono oggetti comuni nelle aste nautiche, spesso confusi con le comuni lanterne da ponte. Il dettaglio che li distingue è la forma del riflettore parabolico interno e la presa di ottone forgiata, progettata per reggere anche con le mani umide di spray marino. I fanali originali del Northern Lighthouse Board recano spesso un numero d'inventario punzonato nel metallo.
Gli strumenti meteorologici sono un'altra categoria redditizia. Le stazioni di faro erano punti di osservazione meteorologica ufficiale: barometri aneroid e a colonna di mercurio, anemometri a coppe, igrometri, termometri in gabbia di Stevenson — e non è un caso che il progettista di questa gabbia di ventilazione standard fosse Thomas Stevenson, il padre di Robert Louis, costruttore di fari. Gli strumenti firmati da costruttori come Negretti & Zambra di Londra o Cassella di Monaco raggiungono cifre significative.
Modelli e riproduzioni
I modelli in scala di fari famosi hanno una tradizione che risale all'Ottocento. Le autorità portuali committevano modelli di legno dipinto delle torri in costruzione come strumento di presentazione agli investitori e agli organi di controllo parlamentare. Questi modelli professionali — spesso con scala 1:50 o 1:100, dotati di dettagli architettonici accuratissimi e a volte con meccanismi di luce funzionanti a candela — sono tra i pezzi museali più ricercati. Un modello originale del Eddystone Lighthouse costruito dall'ufficio di John Smeaton è conservato alla Trinity House di Londra e non ha prezzo di mercato.
I modelli amatoriali costruiti dai guardiani stessi durante le lunghe ore di guardia sono oggetti di fascino diverso: meno precisi, ma spesso di più immediata umanità. Costruiti con materiali di fortuna — pezzi di driftwood, coperchi di latta, filo di rame — raccontano il tempo lungo e solitario della vita di faro nel modo più diretto.
Documenti e fotografie
I registri di servizio dei guardiani — i giornali di bordo del faro — sono documenti di interesse storico e collezionistico. Nei Paesi anglosassoni molti registri sono stati digitalizzati o depositati in archivi statali, ma in Italia e nel Mediterraneo una parte significativa del materiale documentario rimane in mani private, venduta dagli eredi dei guardiani smobilitati con l'automazione. Un registro completo degli anni Trenta di un faro sardo o siciliano, con annotazioni meteorologiche quotidiane e i resoconti di avvistamenti di navi e salvataggi, può interessare sia i collezionisti sia i ricercatori universitari.
Le fotografie d'epoca sono il segmento più accessibile del mercato. Cartoline postali illustrate dei primi del Novecento ritraggono fari oggi demoliti o irriconoscibilmente modificati, e anche modeste stampe da pochi euro possono contenere informazioni storiche preziose sull'aspetto originale di una torre. Il collezionista accorto acquista senza fretta, confrontando le immagini con gli archivi fotografici delle autorità marittime per verificare l'autenticità e la datazione.
Dove trovare e come comprare
Le aste marittime specializzate — Bonhams Maritime, Eldred's Auctions nello stato del Maine, e diverse case tedesche che si concentrano sul materiale nordico — sono il canale principale per i pezzi di valore. I mercatini delle pulci nei porti — Genova, Trieste, La Spezia, Livorno — offrono materiale di qualità variabile a prezzi spesso trattabili. I negozi di antiquariato marittimo nei pressi delle grandi autorità portuali britannici (Plymouth, Portsmouth, Hull) hanno tradizionalmente avuto scorte interessanti, anche se l'offerta si è rarefatta con la crescita del mercato online.
Prima di acquistare una lente Fresnel o un meccanismo di rotazione, è prudente verificare che il pezzo non sia soggetto a vincoli di esportazione o a leggi di tutela del patrimonio culturale: in molti Paesi, gli apparati di faro installati prima di una certa data sono considerati beni culturali inalienabili. In Italia, il Codice dei Beni Culturali si applica a oggetti storici superiori ai cinquant'anni di età in mano pubblica, ma le transizioni tra enti pubblici e privati hanno creato zone grigie che è bene chiarire prima di concludere un acquisto significativo.
Apri la mappa per esplorare i fari che conservano allestimenti storici aperti al pubblico — molti sono i luoghi migliori dove capire cosa vale la pena cercare.