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Grace Darling e il Forfarshire

Una notte di settembre

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 1838, il piroscafo a pale Forfarshire lasciò Hull diretto ad Aberdeen con 63 persone a bordo — passeggeri, equipaggio e una piccola partita di mercanzie. Era uno dei vapori di nuova generazione, lungo 59 metri, azionato da motori a vapore che avrebbero dovuto renderlo indipendente dal vento e dalle correnti. Ma le caldaie a bordo perdevano, le riparazioni effettuate frettolosamente prima della partenza erano inadeguate, e quando il vento da nord-est si levò con forza durante la notte il Forfarshire si trovò in difficoltà gravi nel tratto di mare tra le Isole Farne e la costa del Northumberland.

Le Isole Farne sono un arcipelago di piccole isole rocciose al largo della costa nordorientale dell'Inghilterra, a pochi chilometri da Bamburgh. Le isole esterne — il gruppo chiamato Outer Farnes — sono basse, irregolari, circondate da scogli sommersi che affiorano con le maree. Big Harcar, uno di questi scogli, si trovava esattamente sulla rotta del Forfarshire quando i motori cedettero definitivamente nella notte. Il piroscafo si aprì su Big Harcar alle quattro del mattino del 7 settembre. La collisione fu violenta: la poppa del bastimento scivolò sott'acqua quasi immediatamente, portando con sé gran parte dell'equipaggio e dei passeggeri che dormivano o che si erano rifugiati sottocoperta.

Il faro delle Isole Farne

A circa un miglio e mezzo a nord-ovest del punto di naufragio si trovava il faro di Longstone, costruito nel 1826 sull'isola omonima. Era una torre in granito rosso alta 26 metri, automatizzata nei decenni successivi ma all'epoca abitata da William Darling, guardiano dal 1826, sua moglie e la loro figlia ventitreenne Grace Horsley Darling.

Nel tardo 1838, i fari delle Isole Farne erano di competenza della Trinity House, l'ente britannico responsabile della segnalazione marittima attorno alle coste inglesi e gallesi. William Darling aveva servito diverse stazioni nelle Farne negli ultimi quindici anni, trasferendosi gradualmente verso l'esterno con la crescita della carriera. Longstone era la stazione più remota e più esposta, circondata da mare aperto, con rifornimenti che arrivavano ogni settimana con tempo permettendo.

Grace era cresciuta nel faro. Sapeva remare dalla prima infanzia, conosceva le correnti tra le isole e i comportamenti del mare intorno agli scogli. Alle quattro di mattina del 7 settembre, scrutando nel buio e nella pioggia dalla finestra del faro, vide qualcosa che si muoveva sulla roccia di Big Harcar. Attese l'alba — le 4:45 di una mattina settembrionale — e con il padre identificò dei sopravvissuti aggrappati ai resti della prua.

Il salvataggio

William Darling era riluttante ad avventurarsi con un solo uomo nel mare mosso. Ma Grace insistette: ci erano persone vive, le condizioni richiedevano due rematori per tenere la barca sul rotta contro le raffiche, e non c'era tempo da perdere in attesa di aiuto esterno. Alle sei del mattino padre e figlia spinsero in mare il coble — la tipica imbarcazione a fondo piatto della costa nordorientale inglese, robusta ma non particolarmente veloca — e remarono per circa un miglio verso Big Harcar.

Trovarono nove sopravvissuti: cinque marinai e quattro passeggeri, tra cui una donna con due bambini già morti per l'esposizione al freddo. Il coble era troppo piccolo per portare tutti in un solo viaggio; Grace rimase sulla roccia con alcuni sopravvissuti mentre il padre tornava indietro con i marinai più forti, uno dei quali rimase al faro con Grace per il secondo viaggio. L'operazione richiese circa due ore e mezza in condizioni che i resoconti dell'epoca descrivono come estremamente pericolose: vento forza 9, onde di 3-4 metri, visibilità ridotta dalla pioggia.

La fama improvvisa

Ventisei persone morirono nel naufragio del Forfarshire. Nove furono salvate da Grace e William Darling; altri cinque si salvarono su una scialuppa che raggiunse la terraferma. La storia del salvataggio raggiunse la stampa nazionale in pochi giorni, e Grace Darling divenne immediatamente famosa in tutta la Gran Bretagna vittoriana.

La risposta del pubblico fu intensa e in molti casi scomoda per la famiglia. I pittori chiedevano di posare per i ritratti — William Darling li accettava di malavoglia, Grace con ancora meno entusiasmo. Si stima che tra il settembre 1838 e la morte di Grace nel 1842 siano stati venduti centinaia di ritratti, incisioni e stampe che la raffiguravano. La Duke of Northumberland inviò una donazione di cinquanta sterline; la Royal Humane Society assegnò sia al padre sia alla figlia la propria medaglia d'oro, la prima volta che il riconoscimento veniva conferito a una donna. La Trinity House istituì una pensione annua di cinquanta sterline a favore di Grace.

La fama portò conseguenze concrete e non sempre benevole. Grace ricevette centinaia di lettere da sconosciuti, richieste di ciocche di capelli, proposte di matrimonio da uomini che non aveva mai incontrato, offerte di esibizione in spettacoli pubblici che lei rifiutò costantemente. Turisti in barca circumnavigavano Longstone sperando di vederla. La vita tranquilla del faro era diventata impossibile.

La breve vita dopo la fama

Grace Darling non godette a lungo della sua fama. Nel 1842, quattro anni dopo il naufragio, contrasse la tubercolosi — allora chiamata tisi — e morì il 20 ottobre a soli ventisei anni, nella casa dei suoi genitori a Bamburgh. Fu sepolta nel cimitero di St Aidan a Bamburgh, dove una tomba monumentale con effigie giacente fu eretta pochi anni dopo grazie a una sottoscrizione pubblica.

Il Grace Darling Museum a Bamburgh, gestito dalla Royal National Institution for the Preservation of Life from Shipwreck — oggi RNLI, la Royal National Lifeboat Institution — conserva il coble originale usato nel salvataggio del 1838, insieme ai ritratti, alle medaglie, ai documenti e agli oggetti personali della famiglia. Il faro di Longstone è ancora attivo — automatizzato nel 1990 e gestito remotamente dalla Trinity House — ed emette un lampo bianco ogni 20 secondi con portata di 24 miglia nautiche.

L'eredità

Grace Darling divenne, nell'immaginario vittoriano, l'incarnazione di virtù specificamente femminili: il coraggio quieto, il senso del dovere, la semplicità. Non era una soldatessa né un'avventuriera — era la figlia di un guardiano di faro che aveva fatto, in circostanze eccezionali, ciò che sembrava necessario. Questa narrazione si adattava perfettamente ai valori propagandati dalla stampa borghese vittoriana, e la rese un modello per le bambine di tutta la Gran Bretagna per generazioni.

La storia reale è più complessa e più interessante. Grace era un membro competente di una stazione operativa in condizioni difficili, che aveva imparato il mare per necessità pratica, non per vocazione romantica. Il suo contributo al salvataggio era tecnico quanto emotivo: sapeva remare in condizioni difficili, conosceva i scogli, aveva la forza fisica necessaria. Che una femmina in una società profondamente conservatrice abbia dovuto convincere il padre anziano ad agire è, in sé, un dettaglio storicamente significativo.

Apri la mappa per localizzare il faro di Longstone e gli altri fari storici delle Isole Farne, ancora visibili dalla costa del Northumberland.