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I 10 fari più straordinari della Croazia

L'Adriatico orientale è uno degli specchi d'acqua più complicati per la navigazione in tutto il Mediterraneo. La costa croata si estende per quasi duemila chilometri — tremila se si contano le isole — e il suo entroterra roccioso, le strette sidroni tra le isole del Quarnero e della Dalmazia, le borre improvvise che scendono dalle Alpi Dinariche e le nebbie autunnali del Carnaro hanno sempre messo a dura prova i marinai. Il controllo dei fari croati è appartenuto nel tempo alla Repubblica di Venezia, all'Impero Asburgico — che costruì la maggior parte delle strutture ottocentesche — e poi, dopo il 1945, alla Jugoslavia, prima che la Croazia indipendente ne assumesse la gestione tramite l'agenzia Plovput. Oggi la Croazia conta oltre ottanta fari attivi: molti sono affittati come case vacanza, offrendo un soggiorno direttamente in torre.

1. Savudrija Lighthouse, Istria

Il faro di Savudrija, sulla punta nord-occidentale dell'Istria, è il più antico faro ancora operativo dell'Adriatico. Costruito nel 1818 per ordine dell'Impero Asburgico su progetto dell'ingegnere Pietro Nobile, la torre cilindrica in pietra d'Istria si eleva per 36 metri ed è visibile per 16 miglia nautiche. Il progetto fu finanziato dal conte Franz Metternich, governatore del Litorale Illirico, innamorato di una donna locale — la storia romantica è parte del folklore del posto. La luce emette un lampo bianco ogni dieci secondi. Il faro è attivo e gestito da Plovput; l'appartamento nel corpo del faro è disponibile per affitti, permettendo di soggiornare in una struttura di eccezionale valore storico con vista sul golfo di Trieste.

2. Porer Lighthouse, Punta del Capo

Il faro di Porer sorge su uno scoglio isolato al largo della punta meridionale dell'Istria, a circa 4 chilometri da Premantura. Lo scoglio, pianeggiante e appena affiorante, era già noto ai navigatori veneziani come punto di passaggio obbligato per le imbarcazioni che uscivano dall'Istria verso il Quarnero. La torre attuale fu costruita nel 1833 dall'Amministrazione Asburgica; alta 36 metri, emette una luce a lampi bianchi ogni tre secondi, visibile per 14 miglia nautiche. Il faro segnala le secche di Punta Peneda e l'entrata nel canale di Fasana. È gestito da Plovput con personale residente; l'alloggio per i guardiani è disponibile per turisti durante la stagione.

3. Veli Rat Lighthouse, Dugi Otok

Il faro di Veli Rat si trova all'estremità nord-occidentale dell'isola di Dugi Otok, dove il canale di Ist si apre verso il mare aperto. Costruito nel 1849 dall'Impero Asburgico, è il faro più alto della Croazia: la torre cilindrica bianca misura 42 metri. La luce emette un lampo bianco ogni cinque secondi, visibile per 22 miglia nautiche, segnalando i passaggi tra le isole del Quarnero meridionale e il canale della Dalmazia. L'ambiente circostante — pinete, baie di acqua cristallina — rende Veli Rat una delle destinazioni più ricercate per chi soggiorna in un faro croato. Gli appartamenti sono gestiti da Plovput e la prenotazione in alta stagione va fatta con largo anticipo.

4. Sušac Lighthouse, Isola di Sušac

L'isola disabitata di Sušac si trova nell'Adriatico centrale, a sud delle isole della Dalmazia meridionale. Il faro fu costruito nel 1878 per controllare il traffico marittimo nell'ampia distesa di mare tra la costa dalmata e il canale di Otranto. La torre, alta 27 metri, emette una luce a occultamenti bianchi ogni cinque secondi, visibile per 21 miglia nautiche. Sušac non è collegata da servizi di traghetto regolari; raggiungere il faro richiede un'imbarcazione privata o un noleggio da Lastovo o da Korčula. I guardiani vivono in loco per turni di trenta giorni; gli alloggi sono occasionalmente disponibili per ospiti. L'isolamento assoluto — nessun abitante permanente sull'isola oltre al personale del faro — è la caratteristica che rende Sušac speciale.

5. Palagruža Lighthouse, Adriatico centrale

L'arcipelago di Palagruža è il punto più isolato della Croazia: uno sparuto gruppo di isolotti nel mezzo dell'Adriatico, a circa 67 miglia nautiche da Spalato. Il faro fu costruito nel 1875 su Veli Kamen, l'isolotto principale; la torre è alta 93 metri sul livello del mare — non per l'altezza della struttura, ma perché sorge sulla cresta rocciosa più alta dell'arcipelago. La luce emette due lampi bianchi ogni dieci secondi, visibile per 23 miglia nautiche. Palagruža è nota tra gli archeologi subacquei per i numerosi relitti di navi romane ed ellenistiche sul fondale circostante. L'accesso avviene solo via mare, con traversate che partono da Komiža (Vis); il meteo può rendere l'approdo impossibile per giorni.

6. Sveti Ivan na Pučini Lighthouse, Rovinj

Il faro di Sveti Ivan na Pučini sorge su un piccolo scoglio a circa 5 chilometri al largo di Rovinj, nella costa centro-occidentale dell'Istria. Costruito nel 1853, la torre è parte di un piccolo complesso con alloggi per i guardiani, isolato in mezzo al mare. La luce emette un lampo ogni tre secondi, visibile per 12 miglia nautiche, segnalando gli scogli intorno all'arcipelago di Rovinj. Il faro ha un appartamento disponibile per affitti: soggiornare a Sveti Ivan na Pučini significa vivere in piena solitudine marina, con barche da Rovinj che portano rifornimenti ogni tanto.

7. Hridi Grebeni Lighthouse, Dubrovnik

Il faro di Grebeni si trova su uno scoglio nei pressi dell'arcipelago degli Elafiti, a circa 6 chilometri a nord-ovest di Dubrovnik. Costruito nel 1872, segnala le secche dell'arcipelago per le imbarcazioni che si avvicinano al porto di Dubrovnik da nord. La torre è bassa — circa 8 metri — ma la sua posizione elevata sullo scoglio le conferisce un'altitudine del piano focale di 51 metri. La luce è a lampi bianchi ogni cinque secondi, con portata di 12 miglia nautiche. Gli appartamenti del faro sono affittati tramite Plovput; la vicinanza a Dubrovnik (raggiungibile in barco in meno di un'ora) ne fa uno dei fari croati più facili da raggiungere.

8. Rt Tiha Lighthouse, Isola di Vis

Il faro di Rt Tiha si trova sulla punta nord-orientale dell'isola di Vis, segnalando l'entrata nel canale tra Vis e Hvar. Costruito nella seconda metà dell'Ottocento in stile asburgico — torre quadrata in pietra con alloggio annesso — è uno dei fari più pittoreschi della Dalmazia. Emette una luce a lampi bianchi ogni cinque secondi, visibile per 10 miglia nautiche. L'isola di Vis, a lungo chiusa ai turisti perché sede di una base militare jugoslava, si è aperta al turismo solo dopo il 1989; oggi è una delle mete più ricercate dell'Adriatico. Il faro non è aperto internamente, ma il sentiero lungo la costa nord di Vis permette di avvicinarsi.

9. Otočić Olipa Lighthouse, Pelješac

Lo scoglio di Olipa si trova nel canale di Mljet, tra la penisola di Pelješac e l'isola di Mljet. Il faro fu costruito nel 1872 dall'amministrazione asburgica per controllare il traffico nel canale di Pelješac, uno dei percorsi principali per le navi dirette a Dubrovnik da nord. La torre, alta circa 12 metri su uno scoglio basso, emette una luce a lampi bianchi ogni cinque secondi. L'appartamento del faro è disponibile per affitti stagionali; lo scoglio è raggiungibile in barca da Trpanj o da Korčula. Il canale circostante è frequentato da navigatori da diporto, con acque eccezionalmente limpide.

10. Sveti Petar Lighthouse, Makarska

Il faro di Sveti Petar sorge su uno scoglio basso a circa 4 chilometri al largo della Riviera di Makarska, nel tratto di costa centrale della Dalmazia dominato dal massiccio del Biokovo. Costruito nel 1884, segnala il traffico nel canale di Brač per le imbarcazioni che collegano Spalato con la Dalmazia meridionale. La torre, alta circa 9 metri, emette una luce a occultamenti bianchi ogni cinque secondi, visibile per 11 miglia nautiche. L'appartamento è disponibile tramite Plovput; il fondale intorno allo scoglio è tra i più apprezzati dai subacquei della regione.


I fari croati gestiti da Plovput sono tra i pochi al mondo in cui è possibile soggiornare direttamente nelle torri storiche in modo sistematico e organizzato. Le prenotazioni aprono in genere a gennaio per l'alta stagione estiva; molti fari si esauriscono entro febbraio. L'accesso alle isole più remote richiede pianificazione: i traghetti di linea coprono le rotte principali, ma per Sušac, Palagruža e gli scoglioni più isolati è necessaria un'imbarcazione privata. La stagione ideale va da maggio a settembre; a ottobre il vento di bora può rendere i trasferimenti marittimi difficoltosi. Per esplorare l'intera rete di fari adriatici, apri la mappa interattiva.