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I 10 fari più straordinari dell'Islanda

L'Islanda occupa una posizione cruciale nell'Atlantico del nord: si trova al punto di incontro tra la dorsale medio-atlantica e le rotte maritime tra l'Europa del nord, il Nordamerica e l'Artico. Per i pescatori islandesi, che storicamente dipendevano dalle risorse ittiche dell'oceano per la sopravvivenza, e per le navi che attraversavano l'Atlantico verso l'America, i fari islandesi erano forse i punti di riferimento più importanti nell'oceano. La costa dell'Islanda è una delle più pericolose del mondo: basalto negro e tagliente, senza porti naturali per lunghi tratti, soggetta a nebbie dense, a onde di oltre dieci metri di altezza durante le tempeste atlantiche e a condizioni artiche da ottobre ad aprile. Il Siglingamálastofnun (Ente per l'Amministrazione Marittima dell'Islanda) gestisce oggi circa novanta strutture luminose. Le torri variano dall'ottocento agli anni Sessanta del Novecento; molte sono ora automatizzate e prive di guardiani.

1. Dyrhólaey Lighthouse, Costa meridionale

Il faro di Dyrhólaey sorge su uno sperone lavico nel mezzo della costa meridionale dell'Islanda, sull'arco di roccia nera che dà il nome al luogo (Dyrhólaey significa 'isola con porta'). La torre bianca fu costruita nel 1927 su un promontorio alto 120 metri sul livello del mare, offrendo una portata eccezionale per le navi nell'Atlantico meridionale. Emette lampi bianchi ogni cinque secondi, visibili per 26 miglia nautiche. Il promontorio di Dyrhólaey è noto anche per la colonia di pulcinelle di mare (Fratercula arctica) che nidifica sulle scogliere basaltiche ogni estate; l'accesso alla zona è parzialmente limitato durante il periodo di nidificazione (maggio-giugno). Il faro è raggiungibile con un breve desvio dalla Ring Road nei pressi di Vík.

2. Garðskagi Lighthouse, Penisola di Reykjanes

La punta di Garðskagi è il punto più settentrionale della penisola di Reykjanes, dove il Faxaflói (la baia di Reykjavík) si apre verso l'Atlantico. Qui si trovano due torri: il vecchio faro del 1897, una struttura bianca bassa ora usata come museo, e il nuovo faro del 1944, alto 27 metri in cemento, che emette un lampo bianco ogni cinque secondi visibile per 14 miglia nautiche. L'area è un eccellente punto di avvistamento uccelli, con diverse specie di trampolieri e uccelli marini nel lago costiero adiacente. La penisola di Reykjanes è accessibile da Reykjavík in un'ora di auto; il punto di Garðskagi è aperto tutto l'anno.

3. Akranes Lighthouse (Breiðin), Akranes

Il faro di Breiðin si trova ad Akranes, la città industriale sulla sponda settentrionale del Faxaflói di fronte a Reykjavík. Costruito nel 1918 in cemento armato, è una delle strutture più insolite dei fari islandesi: la torre troncoconica grigia è alta 26 metri e si distingue per la sua posizione precisa sulla punta del promontorio portuale. Emette quattro lampi bianchi ogni venti secondi, visibile per 14 miglia nautiche. Accanto al faro si trova il Museo di Akranes, che documenta la storia della pesca e della navigazione locale; il faro stesso può essere salito nei mesi estivi con una piccola tassa d'ingresso.

4. Reykjanesviti, Penisola di Reykjanes

Il faro di Reykjanesviti, costruito nel 1878, è il più antico faro d'Islanda ancora in piedi, anche se non nel suo stato originale: il terremoto del 1905 distrusse la torre originale e quella attuale fu ricostruita nel 1908. Si trova sulla punta sud-occidentale della penisola di Reykjanes, dove le correnti dell'Atlantico e del Mare del Groenlandia si incontrano su un fondale lavico irregolare. Alta 26 metri, emette tre lampi bianchi ogni trenta secondi, visibile per 18 miglia nautiche. L'area circostante è di origine vulcanica recente: campi di lava del X secolo si estendono fino alla riva del mare, e la penisola è attraversata dal confine tra la placca eurasiatica e quella nordamericana, visibile in alcuni punti come una fessura nel terreno.

5. Vatnsnes Lighthouse, Penisola di Vatnsnes

La penisola di Vatnsnes si proietta verso il fiordo di Húnaflói nella costa settentrionale dell'Islanda. Il faro di Vatnsnes, una struttura bianca del Novecento, segna la punta del promontorio segnalando la rotta per le navi che navigano nel fiordo verso Blönduós e Hvammstangi. L'area di Vatnsnes è la più importante dell'Islanda per l'osservazione delle foche grigie: centinaia di animali si riposano sulle rocce basaltiche lungo la costa orientale della penisola, visibili da vicino lungo la strada che porta al faro. Il tricheco (Odobenus rosmarus) compare occasionalmente in queste acque, sospinto dalle correnti artiche.

6. Engeyjarviti, Isola di Engey

L'isola di Engey si trova nella baia di Reykjavík, a pochi chilometri dal centro della capitale islandese. Il faro di Engeyjarviti, una struttura bianca costruita nel XX secolo, segnala l'isola per le navi che entrano ed escono dal porto di Reykjavík. L'isola è disabitata e accessibile solo con imbarcazioni private; ospita colonie di pulcinelle di mare e di altri uccelli marini. Il faro è automatizzato e non visitabile, ma l'isola è ben visibile dal lungomare di Reykjavík e dalle barche del porto.

7. Kirkjuhóll Lighthouse, Patreksfjörður

Il faro di Kirkjuhóll si trova a Patreksfjörður, uno dei fiordi più profondi della penisola dei Fiordi Occidentali (Vestfirðir) — la zona più remota e meno accessibile dell'Islanda. I Fiordi Occidentali si proiettano verso il Circolo Polare Artico e sono soggetti a condizioni artiche severe in inverno. Il faro segna l'imboccatura del fiordo per le piccole barche da pesca locali. La penisola dei Fiordi Occidentali è raggiungibile via aerea da Reykjavík o via terra su una delle strade più impegnative dell'Islanda; il paesaggio di fiordi, cascate e scogliere con milioni di uccelli marini a Látrabjarg è tra i più spettacolari del paese.

8. Ólafsvík Lighthouse, Penisola di Snæfellsnes

Il faro di Ólafsvík si trova nella città omonima sulla costa settentrionale della penisola di Snæfellsnes. La penisola è dominata dal ghiacciaio vulcanico Snæfellsjökull, che Jules Verne scelse come entrata immaginaria al centro della Terra nel romanzo del 1864. Il faro segnala il porto di Ólafsvík, uno dei centri di pesca più attivi della costa occidentale dell'Islanda. La struttura, tipica dei fari portuali islandesi del Novecento, è in cemento con una lanterna rossa. Da Ólafsvík partono escursioni in barca per l'avvistamento delle balene — capodoglio, megattere e balenottere comuni transitano regolarmente in queste acque.

9. Grundarfjörður Lighthouse, Grundarfjörður

Il faro di Grundarfjörður si trova nel fiordo omonimo sulla costa settentrionale di Snæfellsnes, dominato dall'iconica montagna Kirkjufell — la 'montagna a forma di guglia' che è uno dei soggetti fotografici più riprodotti dell'Islanda. Il faro segna l'ingresso al piccolo porto di Grundarfjörður, un centro di pesca del merluzzo e dello scorfano. La struttura è bassa, in cemento bianco, tipica del XX secolo. Il Kirkjufell e la sua cascata gemella Kirkjufellsfoss sono raggiungibili a piedi dal paese in pochi minuti; il contrasto tra la montagna e il mare è uno dei paesaggi più intensi dell'Islanda occidentale.

10. Knarrarós Lighthouse, Penisola di Reykjanes

Il faro di Knarrarós si trova sulla costa nord-occidentale della penisola di Reykjanes, segnalando la rotta nel Faxaflói per le navi che provengono da nord. La struttura, costruita nei primi decenni del Novecento, è una torre bianca in cemento armato su un promontorio lavico. La penisola di Reykjanes è stata teatro di intensa attività vulcanica recente: eruzioni successive a partire dal 2021 hanno creato nuovi campi di lava nelle vicinanze di Grindavík e della Laguna Blu. Le strade della penisola possono essere chiuse senza preavviso durante i periodi di eruzione; verificare le condizioni prima di visitare l'area.


L'Islanda offre ai visitatori dei fari un contesto naturale senza equivalenti: vulcani, geysir, cascate e aurora boreale fanno da sfondo a strutture marittime che hanno guidato pescatori per oltre un secolo. La Ring Road (Hringvegur, Strada 1) circonda l'isola e passa vicino a molti fari costieri; un viaggio in auto completo richiede circa dieci giorni. Il periodo estivo (giugno-agosto) offre luce continua — le notti bianche islandesi — e accesso a tutte le strade. In inverno, la maggior parte dei fari è raggiungibile solo nelle poche ore di luce diurna. Per esplorare la distribuzione completa dei fari islandesi, apri la mappa interattiva.