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I 10 fari più straordinari d'Italia

L'Italia possiede oltre 8.000 chilometri di costa tra mare Adriatico, Tirreno, Ligure, Ionio e i mari delle sue isole maggiori e minori. Su questa distesa di acque si sono svolti millenni di commercio marittimo, dall'espansione fenicia e greca alle repubbliche marinare medioevali fino ai moderni traffici petroliferi del Mediterraneo. La Guardia Costiera Italiana e il Corpo delle Capitanerie di Porto gestiscono oggi una rete di oltre duecento fari, molti dei quali eretti nella seconda metà dell'Ottocento quando il neonato Regno d'Italia intraprese un programma sistematico di illuminazione delle coste. Alcuni, però, affondano le radici in epoche molto più antiche.

1. Faro di Genova — La Lanterna

La Lanterna è il simbolo di Genova e uno dei fari più antichi e alti d'Europa. La torre ottagonale in pietra locale, alta 77 metri, fu eretta nella forma attuale nel 1543 su una struttura precedente documentata fin dal 1128. Per secoli la luce fu mantenuta con olio di oliva; la conversione elettrica avvenne nel 1936. Oggi la luce lampeggia ogni cinque secondi con portata di 30 miglia nautiche, segnalando l'ingresso al porto di Genova — il primo porto commerciale d'Italia per volumi. La Lanterna è aperta ai visitatori nei fine settimana; il parco ai suoi piedi, con i resti delle antiche mura, offre un percorso storico che culmina alla base della torre.

2. Faro di Punta Carena, Capri

Punta Carena occupa l'angolo sudoccidentale di Capri, dove la scogliera verticale precipita direttamente nel mare aperto del Canale di Capri. Il faro, costruito nel 1866 e più volte ampliato, è una torre bianca alta 34 metri che emette tre lampi bianchi ogni 15 secondi con portata di 25 miglia nautiche. Segna il capo meridionale dell'isola e avverte i naviganti dei fondali irregolari e dei flussi di corrente che caratterizzano il tratto tra Capri e la penisola sorrentina. Automatizzato, il faro non è aperto all'interno; ma la strada che scende da Anacapri termina al piazzale del faro, da dove si gode una delle vedute più belle del Mediterraneo, con le Faraglioni visibili dalla direzione opposta nelle giornate limpide.

3. Faro della Vittoria, Trieste

Il Faro della Vittoria è un monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale oltre che un faro funzionante. Progettato dall'architetto Arduino Berlam e inaugurato nel 1927 sulla collina di Gretta a 58 metri sul livello del mare, la struttura combina un basamento monumentale con archi e bassorilievi commemorativi, sormontato da una torre in pietra bianca di 68 metri complessivi. La luce emette lampi bianchi ogni cinque secondi con portata di 30 miglia nautiche, visibile fino al Quarnero nella giornata limpida. Segna l'ingresso al porto di Trieste e le acque del Golfo di Trieste dove la Bora può raggiungere forza tempesta in poche ore. Aperto ai visitatori; la scalinata monumentale è percorribile liberamente.

4. Faro di Portofino, Liguria

Il promontorio di Portofino, copertura di macchia mediterranea e ginepri contorti, è uno dei luoghi più riconoscibili della Liguria. Il faro, costruito nel 1870 all'estrema punta del promontorio, è una torre bianca bassa sormontata da un lanternino di ferro verniciato di rosso; emette un carattere di un lampo bianco e uno rosso alternati ogni otto secondi con portata di 22 miglia nautiche, segnalando il punto più orientale della costiera tigullina e i rilevamenti di sicurezza rispetto agli scogli Mesco. Non è aperto all'interno, ma il sentiero che parte dal borgo di Portofino raggiunge il faro in circa venti minuti attraverso la pineta del parco regionale. Il tramonto visto dalla punta è memorabile.

5. Faro di Murano, Venezia

Il faro dell'isola di Murano è un elemento architettonicamente singolare nella laguna veneziana. La torre campaniforme in mattoni rossi, alta 36 metri, fu eretta nel 1912 ed è modellata sui campanili veneziani della tradizione lagunare. Emette lampi bianchi ogni quattro secondi con portata di 12 miglia nautiche, segnalando i canali navigabili tra Murano e Venezia e la presenza di bassifondi pericolosi per le navi da crociera e i motopescherecci. Ancora attivo, il faro non è visitabile dall'interno, ma si vede chiaramente dall'acqua e da diversi punti dell'isola. La funzione storica dei fari lagunari veneziani — comunicare la profondità dei canali con colori e caratteri differenti — è un capitolo affascinante della segnalazione marittima italiana.

6. Faro del Gianicolo, Roma

Il faro del Gianicolo è il più insolito della lista: si trova a 82 metri sul livello del mare sulla collina romana, a quasi trenta chilometri dalla costa. Costruito nel 1911 come dono della comunità italoargentina all'Italia in occasione del cinquantenario dell'Unità, è una torre ottagonale in marmo alta 13 metri. Tecnicamente emette una luce che lampeggia nei colori della bandiera italiana — verde, bianco e rosso — ogni cinque secondi, visibile in teoria fino alla costa tirrenica nelle condizioni di visibilità più favorevoli. Non ha funzione di navigazione marittima ma è un punto panoramico straordinario su Roma; è aperto al pubblico tutte le sere quando la luce viene accesa. La sua esistenza ricorda l'esteso legame tra emigrazione italiana e cultura del faro.

7. Faro di Fano, Marche

Il faro di Fano segna l'ingresso al porto peschereccio di una delle città adriatiche più attive. La torre, risalente nella struttura attuale al 1904, è alta 16 metri e emette lampi bianchi ogni tre secondi con portata di 12 miglia nautiche. L'Adriatico settentrionale è un mare relativamente chiuso dove le basse profondità e i banchi di sabbia possono orientarsi rapidamente con le correnti della Bora; il faro di Fano è uno dei riferimenti per i pescherecci che rientrano da battute in acque bosniache e croate. Automatizzato da decenni, la struttura è visibile dal molo. Il porto di Fano ospita ancora un'attiva flotta pescherecci; la visita si abbina al mercato del pesce che si tiene la mattina presto sul lungofiume Metauro.

8. Faro di Punta Vagno, Genova

Punta Vagno è un piccolo promontorio nel quartiere di Nervi, sul versante orientale della città di Genova. Il faro, costruito nel 1898, è una bassa torre quadrata bianca alta 10 metri su un basamento elevatissimo a strapiombo sul mare; la luce emette un lampo verde ogni tre secondi con portata di 9 miglia nautiche. Segna il limite est della costa genovese prima che cominci il Levante ligure, segnalando gli scogli afioranti di Punta Vagno ai traghetti e alle navi mercantili in rotta verso La Spezia e Livorno. Automatizzato, non è visitabile internamente. I giardini di Nervi, tra i più belli della Liguria, si trovano a cinquecento metri; la passeggiata costiera Anita Garibaldi scorre esattamente sotto la struttura.

9. Faro di San Venerio, Isola del Tino

L'Isola del Tino è la più piccola e la più austera del piccolo arcipelago spezzino composto da Palmaria, Tino e Tinetto. Il faro, costruito nel 1887 e alto 18 metri, emette lampi bianchi e rossi ogni cinque secondi con portata di 20 miglia nautiche, segnalando i passaggi tra l'isola del Tino e la Palmaria che i traghetti e le navi militari devono percorrere per entrare nel Golfo della Spezia. L'isola è zona militare riservata e l'accesso è consentito una sola volta l'anno, nel mese di settembre, in occasione della processione votiva di San Venerio. Il faro è comunque ben visibile dalle barche che percorrono il golfo e dall'isola della Palmaria.

10. Faro di Capo d'Anzio, Lazio

Il faro di Capo d'Anzio sorge sulla punta del promontorio di Anzio, al termine di uno sperone basaltico che si protende nel mar Tirreno a poche decine di chilometri a sud di Roma. La struttura attuale, inaugurata nel 1878, è una torre cilindrica bianca alta 30 metri che emette quattro lampi bianchi ogni 20 secondi con portata di 24 miglia nautiche. Segna il capo meridionale della baia di Anzio e le secche che si estendono a ponente, pericolose per i velieri provenienti da Napoli. Il faro è ancora attivo; accanto sorge la villa dove Nerone aveva residenza estiva. Non è aperto ai visitatori ma è ben visibile dal porto di Anzio, che ospita una delle più grandi flotte da diporto del Lazio.

Le coste italiane custodiscono una grande varietà di fari, dalla Lanterna di Genova con quasi novecento anni di storia ai monumenti del Novecento come il Faro della Vittoria di Trieste. Per individuare la posizione esatta di ciascuna struttura e pianificare il vostro itinerario sul mare, Apri la mappa e esplorate la rete fararistica italiana nella sua interezza. La stagione più favorevole per le visite è da aprile a ottobre; alcune strutture costiere richiedono prenotazione anticipata, specialmente quelle che offrono alloggio o visite guidate.