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I 10 fari più importanti della Thailandia

La Thailandia è uno dei rari paesi al mondo ad affacciarsi su due mari completamente distinti: il Golfo di Thailandia a est e il Mare delle Andamane a ovest, separati dall'istmo di Kra. Questa doppia esposizione ha generato due culture marittime differenti — quella del Golfo, più riparata e vocata alla pesca lagunare; quella delle Andamane, aperta all'Oceano Indiano, segnata dall'intenso traffico commerciale attraverso lo Stretto di Malacca. Il sistema di segnalamento marittimo thailandese è di sviluppo relativamente recente: le prime strutture moderne furono erette dal governo siamese nella seconda metà del XIX secolo, spesso con l'assistenza tecnica di ingegneri britannici che gestivano i fari delle colonie malesi adiacenti. Molti siti di segnalamento occupano promontori sacri dove antiche cerimonie propiziavano la navigazione prima ancora che esistessero i fari.

1. Faro di Phromthep Cape, Phuket

Il Capo Phromthep è il punto più meridionale dell'isola di Phuket e uno dei siti panoramici più visitati della Thailandia; al tramonto, la folla che si raduna sul promontorio per assistere al calar del sole è un fenomeno sociale tanto quanto paesaggistico. Il faro, costruito nel 1996 — relativamente recente rispetto alle strutture europee — è una torre ottagonale bianca a sette piani alta circa trentasei metri, con un museo del faro al suo interno che illustra la storia della navigazione nel Mare delle Andamane. La luce emette due lampi bianchi ogni dieci secondi con portata di quindici miglia nautiche, segnalando alle navi che percorrono la rotta tra Phuket e le isole Phi Phi il punto di svolta verso lo stretto di Malacca. Il parco intorno al faro ospita un santuario Hindu dedicato a Brahma e Vishnu, riflesso della forte presenza etnica indiana nella cultura marittima di Phuket.

2. Faro di Laem Phra Chedi, Rayong

Il promontorio di Laem Phra Chedi, nella provincia di Rayong lungo la costa orientale del Golfo di Thailandia, ospita un faro che segna l'imboccatura del Golfo Orientale — la zona dove il Golfo di Thailandia si restringe verso le coste del Vietnam e della Cambogia. La struttura bianca, eretta nella seconda metà del XX secolo, emette un segnale luminoso che orienta le navi verso i porti industriali del corridoio Amata e verso il porto commerciale di Map Ta Phut, uno dei più trafficati della Thailandia. La costa di Rayong, un tempo area di pesca artigianale e villaggi tradizionali, è oggi sede di un vasto polo petrolchimico; il faro lavora quindi in un contesto di intenso traffico di petroliere e portarinfuse.

3. Faro di Koh Lanta, Koh Lanta

L'isola di Koh Lanta, nel Mar delle Andamane, è composta da due isole principali collegate da un traghetto; il faro che sorge sull'estremità meridionale di Koh Lanta Yai è una struttura storica risalente all'era coloniale britannica nel Sudest asiatico, costruita per guidare le navi nel canale tra l'isola e la terraferma. La torre in pietra calcolare bianca si erge su una piattaforma rocciosa circondata da mare turchese e mangrovie; l'accesso avviene attraverso un percorso in legno che attraversa la foresta costiera. Il faro di Koh Lanta è diventato una delle mete più fotografate del distretto: la sua semplicità architettonica e la bellezza del contesto lo rendono iconico nonostante le dimensioni modeste. Il sito è aperto ai visitatori e il guardiano del faro — ancora presente — accetta spesso di mostrare la struttura ai turisti.

4. Faro di Sichang Island, Si Racha

L'isola di Sichang, nel Golfo di Thailandia al largo di Si Racha, fu il luogo dove il re Rama V soggiornò durante la crisi diplomatica franco-siamese del 1893; la sua residenza estiva — Chuthamat Palace — è ancora parzialmente visitabile. Il faro dell'isola, costruito durante il regno di Rama V come parte di un programma di modernizzazione delle infrastrutture marittime del Siam, guida le navi nell'approccio al porto di Bangkok attraverso il Golfo Interno. Le acque intorno a Sichang sono dense di traffico: portacontainer, petroliere e navi da carico attendono qui in rada prima di procedere verso Laem Chabang e il porto di Bangkok. L'isola è raggiungibile in traghetto da Si Racha in circa quaranta minuti e offre un paesaggio di grotte di corallo, spiagge tranquille e templi di pietra.

5. Faro di Hua Hin, Hua Hin

Hua Hin, la prima stazione balneare della Thailandia, sviluppata a partire dagli anni Venti del Novecento quando la famiglia reale vi stabilì la propria residenza estiva (Klai Kangwon — "lontano da ogni preoccupazione" — è ancora la residenza ufficiale del re), è presidiata da un faro portuale che guida i pescatori e i diportisti nell'approccio alla spiaggia e al molo. La struttura, di concezione moderna, si inserisce nel paesaggio del lungomare di Hua Hin tra alberghi, mercati di pesce e i carri dei venditori ambulanti. Il porto di pesca di Hua Hin è attivo nelle prime ore del mattino quando le barche rientrano cariche di gamberi del Golfo, calamari e sgombri.

6. Faro di Ko Samui, Ko Samui

L'isola di Ko Samui, nel Golfo di Thailandia meridionale, è una delle destinazioni turistiche più frequentate dell'Asia e il suo porto di Na Thon riceve traghetti da Surat Thani più volte al giorno. Il segnale luminoso che orienta i traghetti nell'imboccatura del porto si inserisce in un panorama di spiagge affollate e resort lussuosi, un contrasto con l'immaginario tradizionale del faro solitario. Ko Samui fu uno dei centri storici dell'industria del cocco nella Thailandia meridionale — le piantagioni di palme che ancora coprono le colline interne dell'isola ne sono la testimonianza — e i trafficanti di noci di cocco furono tra i principali fruitori del segnalamento marittimo locale per decenni.

7. Faro di Ko Tao, Ko Tao

La piccola isola di Ko Tao, al centro del Golfo di Thailandia, è diventata negli ultimi decenni una delle destinazioni subacquee più frequentate del mondo, con centinaia di scuole di immersione e decine di migliaia di brevetti rilasciati ogni anno. Il faro che segnala l'imboccatura del porto di Mae Haad guida i traghetti veloci provenienti da Ko Samui e Ko Pha Ngan nelle manovre di ormeggio in un porto relativamente ristretto. Le acque intorno a Ko Tao ospitano un'eccezionale biodiversità marina — squali leopardo, razze aquila, barracuda e banchi di pesci chirurgo — che ha reso l'isola famosa tra gli appassionati di biologia marina.

8. Faro di Ranong, Ranong

Il porto di Ranong, sul confine con il Myanmar nella Thailandia nordoccidentale, è il gateway per le isole Mergui del Myanmar e per i traghetti verso Victoria Point (Kawthaung). Il faro che orienta la navigazione nell'estuario del fiume Kraburi guida le navi in acque soggette alle forti maree del Mar delle Andamane settentrionale, dove l'escursione tidale può superare i quattro metri. Ranong è la città più piovosa della Thailandia, con precipitazioni annue che superano i cinquemila millimetri, e le sue sorgenti termali naturali — alimentate dall'attività geotermica sottomarina — attirano visitatori tailandesi per i bagni curativi.

9. Faro di Satun, Satun

Satun, nella punta meridionale della Thailandia sul Mare delle Andamane, è il capoluogo della provincia a maggioranza musulmana più meridionale del paese e il porto di partenza per i traghetti verso l'isola di Langkawi (Malesia). Il faro che segnala l'imboccatura del porto guida le navi in un tratto di costa con bassi fondali e isolotti di calcare — i stessi paesaggi di karst emerso che rendono la Thailandia meridionale uno dei luoghi più fotografati dell'Asia. Il Parco Nazionale di Ko Tarutao, raggiungibile da Satun, è uno degli ecosistemi marini più intatti del Sudest asiatico.

10. Faro di Songkhla, Songkhla

Songkhla, sulla costa orientale dell'istmo di Kra, è una città storica con una forte identità siamese, cinese e malese. Il suo faro, che guida le navi nel lago costiero di Songkhla — il più grande lago d'acqua marina in Tailandia — è posizionato all'imboccatura dello stretto canale che separa la laguna dal Golfo di Thailandia. Il lago di Songkhla, con i suoi duecentocinquantasei chilometri quadrati, ospita una delle più produttive zone di pesca artigianale del paese. La città vecchia di Songkhla, con le sue architetture sino-portoghesi e i templi buddisti sul promontorio, è un patrimonio che merita più attenzione di quanta non riceva nel circuito turistico ufficiale.

Informazioni pratiche

Le coste del Golfo di Thailandia e del Mare delle Andamane hanno stagioni opposte: il Mare delle Andamane (Phuket, Krabi, Koh Lanta) è migliore da novembre ad aprile, mentre il Golfo di Thailandia (Ko Samui, Ko Tao, Hua Hin) è preferibile da maggio a ottobre — anche se Koh Samui e Ko Tao sono visitabili tutto l'anno con variazioni climatiche. I fari della costa orientale si raggiungono in aereo verso Bangkok e poi con connessioni regionali; quelli del sud ovest dell'istmo in aereo verso Phuket o Hat Yai. Per trovare tutti i fari e i segnali luminosi della Thailandia, aprite la mappa e navigate lungo queste coste tropicali.