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Fari interni e lacustri

Il mare che non è mare

Esistono laghi così grandi che la riva opposta non si vede. Esistono acque interne dove il tempo può deteriorarsi in pochi minuti fino a produrre onde alte quattro metri. Esistono stretti e canali tra isole lacustri dove i bassifondi si nascondono sotto acque apparentemente placide. In tutti questi luoghi, la funzione del faro è identica a quella costiera: segnalare i pericoli, indicare i canali, marcare i porti. E così, nel corso dell'Ottocento, sulle rive dei Grandi Laghi nordamericani, del mar Caspio, del mar d'Aral, del Lago Vittoria in Africa, del Lago Titicaca in Sudamerica, del Baikal in Siberia, si costruirono fari.

Il concetto di "faro lacustre" o "faro interno" può sembrare paradossale, ma la logica è ineccepibile: ogni navigazione commerciale o di pesca su acque di grandi dimensioni ha bisogno degli stessi strumenti di orientamento della navigazione oceanica. Le differenze riguardano la scala (portate luminose più brevi, torri meno alte), il rischio atmosferico specifico (le tempeste sui grandi laghi sono diverse in carattere da quelle oceaniche, ma non meno pericolose), e le strutture burocratiche preposte alla gestione.

I Grandi Laghi: la più densa rete lacustre al mondo

I Grandi Laghi del Nord America — Superior, Michigan, Huron, Erie e Ontario — formano il più grande sistema di acqua dolce superficiale del pianeta. La loro superficie totale è di oltre 245.000 km², e le loro acque hanno visto una navigazione commerciale intensissima fin dal XVIII secolo, portando merci dall'interno del continente verso i porti dell'Atlantico attraverso il canale di San Lorenzo.

La pericolosità delle acque dei Grandi Laghi non è immediatamente ovvia a chi non le conosce. Il Lago Superior, il più grande, ha registrato tempeste con onde superiori ai sei metri; la sua acqua è così fredda da uccidere un nuotatore in pochi minuti. Il famoso naufragio dell'Edmund Fitzgerald, che affondò nel novembre 1975 portandosi dietro tutti e ventinove i membri dell'equipaggio, avvenne a soli 25 km dalla costa del Lago Superior durante una tempesta che aveva raggiunto forza 12.

Per questa ragione, già dalla seconda metà del Settecento le autorità americane e canadesi cominciarono a costruire fari sui laghi, con una densità che non ha equivalenti in nessun'altra regione lacustre del mondo. Si stima che oggi ci siano oltre 400 strutture faro storiche sui Grandi Laghi, di cui alcune centinaia ancora classificate come ausili alla navigazione attivi.

Split Rock: l'icona del Lago Superior

Il Split Rock Lighthouse in Minnesota, costruito nel 1910 su una rupe di diabase che si precipita di 55 metri sul Lago Superior, è probabilmente il faro lacustre più fotografato del mondo. La sua storia è direttamente legata a un disastro: la tempesta del novembre 1905, che affondò o devastò oltre trenta navi sul Lago Superior in tre giorni, convinse il governo americano che quella costa necessitava di un faro permanente.

La costruzione sul promontorio fu in sé un'impresa notevole: non c'era strada di accesso, e tutti i materiali (comprese 125 tonnellate di mattoni) dovettero essere issati su per la scarpata con un sistema di carrucole. La torre cilindrica in calcare ha 16 metri di altezza, ma la sua posizione sulla rupe la porta a 55 metri sopra il livello del lago, con una portata luminosa di 22 miglia nautiche. La lente di Fresnel di terza grandezza, con il suo carattere Fl 10s, era visibile per decenni a tutti i capitani che navigavano quella costa.

Split Rock fu automatizzato nel 1969 e formalmente disattivato come ausilio alla navigazione nel 1969, ma continua a essere illuminato ogni 10 novembre, anniversario del naufragio dell'Edmund Fitzgerald, come atto commemorativo.

Stannard Rock: il solitario del Lago Superior

Se Split Rock è famoso per la sua posizione spettacolare sulla riva, Stannard Rock è famoso per la sua assoluta solitudine. Questa struttura su cassone di ghisa si trova a 42 km dalla riva del Lago Superior, sopra una scogliera sommersa che in certi punti arriva a meno di 2 metri di profondità. Completato nel 1883, fu per decenni il faro più isolato del sistema dei Laghi, e i guardiani che vi prestavano servizio erano totalmente dipendenti dall'approvvigionamento stagionale via battello.

Il faro di Stannard Rock è alto 34 metri, costruito interamente in mattoni rossi sopra un cassone di ghisa affossato nella roccia. La sua lente di primo ordine Fresnel, ora rimossa, aveva una portata di 23 miglia nautiche. I guardiani — sempre almeno due per ragioni di sicurezza — venivano avvicendati ogni quattro settimane durante la stagione di navigazione (da aprile a dicembre) e lasciavano la struttura completamente deserta durante i lunghi inverni del Lago.

Piccola Syrta e il mar Caspio

Il mar Caspio, il lago più grande del mondo per superficie (371.000 km²), ha una tradizione di navigazione millenaria. Le coste del Caspio sono state abitate da civiltà diverse — persiana, turca, russa — che hanno tutte avuto bisogno di segnali di navigazione. I fari moderni sul Caspio furono costruiti principalmente durante il periodo dell'Impero Russo nel XIX secolo, poi ampliati e aggiornati durante il periodo sovietico.

Il faro di Tyuleniy, su una piccola isola nel Caspio settentrionale, serve da punto di riferimento per la navigazione nel mare interno sin dalla sua costruzione nel tardo Ottocento. Il carattere peculiare del Caspio — è un lago chiuso, il cui livello fluttua significativamente in funzione dell'evaporazione e delle precipitazioni — ha creato problemi ai fari costruiti in prossimità delle rive: i cambiamenti del livello dell'acqua, che nel XX secolo hanno oscillato di diversi metri, hanno modificato la relazione tra la torre e la superficie lacustre, alterando la portata luminosa effettiva.

Il Lago Vittoria

Il Lago Vittoria in Africa orientale, condiviso tra Uganda, Kenya e Tanzania, è il secondo lago più grande del mondo per superficie e ospita una delle pescerie d'acqua dolce più produttive del pianeta. I fari del Lago Vittoria furono costruiti principalmente durante il periodo coloniale britannico, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, per supportare la navigazione sul lago che era vitale per l'economia della colonia.

Il faro di Kisumu, in Kenya, fu costruito nel 1902 in concomitanza con l'apertura della ferrovia Uganda che portava merci dal porto di Mombasa fino alla riva del lago. La navigazione a vapore sul Vittoria era essenziale per distribuire le merci in Uganda e nei territori circostanti prima che le strade fossero costruite. I fari del lago servivano non solo per la navigazione notturna, ma come punti di riferimento visivi durante i temporali improvvisi che il lago genera regolarmente per effetto delle correnti convettive sull'acqua calda.

Il Baikal e il permafrost

Il Lago Baikal in Siberia, il lago più profondo del mondo con i suoi 1.642 metri alla massima profondità, pone problemi costruttivi particolari per qualsiasi struttura costiera: le fluttuazioni termiche stagionali sono enormi, il ghiaccio invernale spesso anche due metri può sollevare le fondazioni, e le acque trasparenti creano condizioni di visibilità diverse da qualsiasi altro lago. I fari del Baikal, costruiti principalmente durante il periodo zarista e sovietico, usavano fondazioni speciali progettate per resistere alla pressione del ghiaccio.

La navigazione sul Baikal era importante per i commerci transiberiani prima della ferrovia: le merci attraversavano il lago da sponda a sponda su battelli a vapore durante l'estate e su slitte attraverso il ghiaccio d'inverno.

Visitare i fari lacustri oggi

La rete dei fari dei Grandi Laghi è percorribile in itinerari automobilistici che attraversano alcuni dei paesaggi più belli del Nordamerica. Il Michigan, con oltre 120 fari storici, è lo stato con la maggior densità di fari degli Stati Uniti. Il tour lungo la Penisola Superiore del Michigan toca Whitefish Point, Au Sable Point, e una serie di strutture minori nelle boccaporti dei piccoli porti lacustri.

Apri la mappa e filtra per "lake" o "inland" per scoprire la rete completa di fari lacustri nel mondo: molti sono sconosciuti ai viaggiatori e racchiudono storie altrettanto affascinanti di quelle dei fari oceanici.