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I fari più antichi del mondo

La continuità della luce

Un faro che continua a funzionare dopo secoli o millenni è qualcosa di più di un monumento sopravvissuto: è la dimostrazione che le esigenze della navigazione costiera non cambiano, e che una struttura costruita bene, nel posto giusto, può servire generazioni di naviganti con la stessa fedeltà con cui serviva quelli che l'hanno vista inaugurata. I fari più antichi del mondo in servizio attivo sono pochi, ma esistono — e la loro storia comprende conquiste romane, re medievali, ingegneri rinascimentali e re dell'informatica moderna che li monitorano via satellite.

La Torre di Ercole, La Coruña

La Torre di Ercole, sulla punta settentrionale della Galizia in Spagna, è l'unico faro romano ancora operativo al mondo. La struttura originale fu costruita nel I o II secolo d.C., probabilmente durante il regno dell'imperatore Traiano, in una posizione che domina l'Atlantico nord-orientale e segna l'imboccatura del golfo di Biscaglia. L'ingegnere che la progettò — identificato da un'iscrizione lapidea come Gaio Sevio Lupo, architetto di Aeminium, l'attuale Coimbra in Portogallo — costruì una torre quadrata alta circa 55 metri, rivestita di opus incertum.

Per secoli dopo la fine dell'Impero Romano, la torre fu usata come cimitero e come cava di pietre. La struttura esterna che si vede oggi risale a una ricostruzione del 1791 su progetto dell'ingegnere spagnolo Eustaquio Giannini, che mantenne il nucleo romano ma lo avvolse in una nuova rivestura in granito. La torre ha 242 gradini, si erge a 68 metri sopra il livello del mare e la sua luce — quattro lampi bianchi ogni venti secondi — è visibile per 23 miglia nautiche.

Dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2009, è aperta al pubblico; la salita regala una vista sull'Atlantico e sulle rotte che le flotte spagnole percorrevano verso le Americhe. Apri la mappa per individuarla nel contesto della costa galiziana.

Il faro di Cordouan, estuario della Gironda

Il Cordouan è costruito su un banco di sabbia all'imbocco dell'estuario della Gironda, nella Francia sudoccidentale, a circa 7 chilometri dalla terraferma. Una torre sorgeva in quel luogo già nel XIV secolo; il principe Edoardo il Principe Nero, quando controllava l'Aquitania, fece mantenere un fuoco per proteggere le navi che portavano il vino bordolese verso l'Inghilterra.

La struttura attuale fu commissionata da Enrico III di Francia e poi da Enrico IV, costruita tra il 1584 e il 1611 su progetto di Louis de Foix — lo stesso architetto che lavorò alle chiuse del canale Garonne. De Foix creò qualcosa di straordinario: non un semplice faro ma un edificio rinascimentale completo, con una cappella decorata al secondo piano, appartamenti reali al terzo, e una torre ottagonale sommitale con la lanterna. La decorazione scultorea delle facciate, i soffitti a volta della cappella e le balaustre della galleria esterna lo rendono uno degli edifici più ornati della storia dei fari.

Nel 1823, il Cordouan fu la prima stazione al mondo a ricevere una lente di Fresnel. È ancora in funzione oggi, con un lampeggio ogni dodici secondi visibile per 22 miglia nautiche, ed è l'unico faro in mare aperto in Francia ad essere ancora ufficialmente classificato come 'monument historique'. L'UNESCO l'ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 2021. Raggiungibile in barca da Royan o da Le Verdon-sur-Mer, riceve decine di migliaia di visitatori all'anno.

Hook Head, Irlanda

Il faro di Hook Head nella contea di Wexford, sull'estuario del Waterford Harbour, ha una storia di segnalazione continua che risale al V secolo, quando il monaco gallese Dubhán stabilì un monastero sulla punta e manteneva un fuoco come segnale per i pescatori. La torre medievale attuale fu costruita dai Cavalieri di San Giovanni nel XII secolo — intorno al 1172, secondo la tradizione, su ordine di William Marshal, conte di Pembroke, per facilitare i suoi movimenti militari attraverso il canale di Sant'Giorgio. È alta 35 metri, con pareti di calcare che raggiungono 4 metri di spessore alla base.

Per secoli fu presidiata da monaci agostiniani che vivevano all'interno della torre stessa; la loro cappella è ancora visibile nei livelli inferiori. Nel 1996, dopo l'automatizzazione, la stazione fu aperta al pubblico. La luce attuale — un lampo bianco ogni tre secondi, visibile per 23 miglia nautiche — viene proiettata da apparecchiature moderne installate nella lanterna trecentesca. La frase inglese 'by hook or by crook' ha origini medievali connesse a questo promontorio.

Boston Light, Massachusetts

Il faro di Boston Light, sull'isola di Little Brewster nell'omonima baia, fu costruito nel 1716 — il primo faro costruito nelle colonie britanniche nordamericane. Fu distrutto dalle truppe britanniche in ritirata nel 1776 e ricostruito nel 1783; la torre attuale, alta 27 metri sopra l'alta marea e con muri di granito spessi quasi due metri, è quella del 1783.

Boston Light detiene una peculiarità: è l'unico faro statunitense con un guardiano cerimoniale permanente, per statuto del Congresso del 1989. La stazione è gestita dalla Guardia Costiera americana ed è aperta ai visitatori in estate tramite visite guidate organizzate dalla Boston Harbor Islands Association.

Il faro di Genova: La Lanterna

La Lanterna di Genova, alta 77 metri sul promontorio di Capo di Faro, è il simbolo della città e uno dei fari più alti d'Europa. Una torre sorgeva in questo luogo già nel 1128; la struttura attuale risale principalmente al 1543, con restauri nel XIX e XX secolo. La luce — quattro lampi bianchi ogni venti secondi — è visibile per 28 miglia nautiche ed è ancora operativa. Un museo al piano inferiore della torre illustra la storia della navigazione genovese.

La sopravvivenza come atto tecnico

Questi fari sono sopravvissuti per ragioni diverse — la Torre di Ercole per la solidità della costruzione romana e per la continuità del bisogno; il Cordouan per la sua eccezionale architettura che lo rendeva difficile da abbattere senza un costo politico; Hook Head perché la sua posizione lo rendeva insostituibile in un periodo in cui le risorse per costruire ex novo erano scarse. Ciò che hanno in comune è che nessuno ha mai trovato una ragione sufficientemente buona per smettere di mantenerli. Nella storia della navigazione, questa è forse la forma più alta di riconoscimento.