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I 10 Fari più Notevoli della Bretagna

La Bretagna è la patria dei fari. Nessun'altra regione d'Europa di dimensioni comparabili ha una concentrazione simile di torri leggendarie, costruite su scogli offshore battuti dalle onde dell'Atlantico in condizioni di ingegneria che, nel XIX e nel XX secolo, erano ai limiti dell'impossibile. La costa bretone — con i suoi reef nascosti, le sue correnti violente e le sue nebbie persistenti — era chiamata dai marinai «la Costa della Morte» (Côte de Grâce nel nome ufficiale, Côte des Naufragés nel linguaggio quotidiano): una striscia di mare che dal Raz de Sein al Finistère nord inghiottiva in media una nave alla settimana prima che i grandi fari offshore venissero costruiti. Questi edifici non sono solo strutture tecniche: sono monumenti alla determinazione umana contro la natura più avversa.

1. Phare de la Jument, Ouessant

Il Phare de la Jument — il Faro della Giumenta — è forse il faro più fotografato del mondo, grazie allo scatto icónico di Jean Guichard del 1989 che mostra il guardiano Théodore Malgorne affacciato sulla porta della lanterna mentre un'onda gigantesca avvolge l'intera torre. La torre in granito rosa di 47 metri fu costruita tra il 1904 e il 1911 su un isolotto a 8 chilometri a sudovest di Ouessant, finanziata interamente dalla fondazione dell'armatore americano Rodman Wanamaker. La luce (Mo(U) RW 15s, portata 22 mn) segnala i reef di Les Pierres Noires e la rotta attraverso il Passage du Fromveur, dove le correnti raggiungono 5 nodi. Il faro è automatizzato dal 1991 e non è visitabile; si avvicina solo in barca nelle giornate di bonaccia.

2. Phare du Créac'h, Ouessant

Il Phare du Créac'h, sulla punta occidentale dell'isola di Ouessant, è la luce più potente d'Europa. La torre in granito bianca con bande nere, alta 55 metri (con la luce a 70 metri sul livello del mare), fu completata nel 1863 e modificata nel 1888 per dotarla di una lente di Fresnel di primo ordine dioptrica. La luce (Fl(2) W 10s, portata 34 mn) batte il record europeo di portata nominale: nelle condizioni di atmosfera ottimale della Bretagna atlantica, è visibile a oltre 50 chilometri. Il Créac'h segna l'atterraggio per tutte le navi che entrano nel Canale della Manica dall'Atlantico e il separarsi per quelle che escono verso l'oceano. La base della torre ospita il Musée des Phares et Balises, il più completo museo dei fari di Francia.

3. Ar-Men, Chaussée de Sein

Ar-Men — «la Roccia» in bretone — è il faro più leggendario della Bretagna, costruito su un isolotto di granito a 14 chilometri dalla Pointe du Raz, alla punta più occidentale della Chaussée de Sein. I lavori iniziarono nel 1867 e durarono quindici anni: nelle prime stagioni di costruzione, il mare permetteva agli operai di lavorare per pochi minuti alla volta, e la prima pietra fu posata solo dopo tre anni di tentativi. La torre in granito grigio, alta 37 metri, fu completata nel 1881. La luce (Fl(3) W 20s, portata 23 mn) segnala i reef della Chaussée de Sein, una serie di scogli e bassifondi che si estendono per quasi 20 chilometri a ovest della Pointe du Raz. Ar-Men è automatizzato dal 1990; visitabile solo in barca dalla Baie d'Audierne.

4. Phare d'Eckmühl, Penmarc'h

Il Phare d'Eckmühl, costruito tra il 1893 e il 1897 a Penmarc'h, nel Finistère Sud, è forse il più elegante dei grandi fari bretoni: una torre in granito grigio finemente lavorato, alta 65 metri, progettata dall'architetto Victor Dommergue e finanziata dalla figlia del Maresciallo Davout, il Principe d'Eckmühl. La lente di Fresnel dioptrica di primo ordine, con 24 pannelli, produce una luce (Fl W 5s, portata 23 mn) che illumina i pericolosi reef della Pointe de Penmarc'h, teatro di innumerevoli naufragi nella storia. Il faro è aperto al pubblico tutto l'anno, con la salita ai 307 gradini accessibile; adiacente si trova il vecchio faro ottocentesco più basso, ora convertito in struttura culturale.

5. Phare du Four, Presqu'île de Crozon

Il Phare du Four, costruito nel 1874 su un piccolo isolotto di granito 6 chilometri al largo della Presqu'île de Crozon, segna il passaggio del Chenal du Four, uno dei canali più trafficati e pericolosi della costa bretone: qui le correnti raggiungono 4 nodi e i reef sottomarini sono numerosissimi. La torre in granito grigio, alta 28 metri, ha luce Fl(5) W 15s con portata di 18 mn. Il Chenal du Four è la rotta più corta tra l'Atlantico e Brest, usata da traghetti, cargo e barche da diporto, e la sua segnalazione è fondamentale. Il faro non è visitabile ma è ben visibile dalle spiagge della Presqu'île.

6. Phare de Kéréon, Ouessant

Il Phare de Kéréon, completato nel 1916 su un isolotto a 11 chilometri a nord-est di Ouessant nel Passage du Fromveur, è il più sontuosamente decorato dei fari bretoni. Il suo interno — pannelli in rovere intagliato, parquet in legni pregiati, balaustre in ottone — riflette la sua origine: fu finanziato dall'eredità della Baronessa de Kéréon, e il denaro disponibile non fu lesinato. La torre in granito, alta 41 metri, ha luce Mo(K) WR 24s con portata di 17 mn. Il Fromveur è una delle correnti più violente d'Europa, con punte di 9 nodi. Automatizzato dal 1990 e non visitabile, Kéréon si raggiunge solo in barca da Ouessant.

7. Phare de Tévennec, Raz de Sein

Il Phare de Tévennec sorge su un isolotto di granito rosso 3 chilometri a ovest della Pointe du Raz, nel Raz de Sein — il passaggio tra la terraferma bretone e l'isola di Sein, dove le correnti raggiungono 8 nodi nelle maree di sizígia. La torre bassa (26 metri) fu costruita nel 1875, ma la difficoltà di mantenere guardiani in un posto così estremo portò all'installazione di un meccanismo di automazione già nel 1910 — tra i primi in Francia. L'isolotto è avvolto da leggende: i guardiani del XIX secolo riferivano di voci notturne e figure nel buio. È oggi uno dei rifugi più remoti del sito della Sea Conservancy.

8. Grand Phare de Belle-Île, Morbihan

Il Grand Phare de Belle-Île, costruito nel 1835 sulla punta di Goulphar sull'isola di Belle-Île-en-Mer, è la luce più potente del Golfo di Biscaglia. La torre in granito bianco e grigio, alta 35 metri su un promontorio a 90 metri sul livello del mare, produce una luce (Fl(2) W 10s, portata 27 mn) visibile per oltre 50 chilometri. Belle-Île è l'isola più grande della Bretagna e una destinazione turistica popolare; il faro è aperto ai visitatori in estate, con la scalata consigliata per la veduta panoramica sull'isola e sull'Atlantico.

9. Phare de la Vieille, Raz de Sein

Il Phare de la Vieille — «la Vecchia» — si trova su una roccia nel mezzo del Raz de Sein, a 1 chilometro dalla Pointe du Raz, costruito tra il 1882 e il 1887 in condizioni di cantiere quasi impossibili. La torre in granito grigio scuro, alta 27 metri, ha una luce (Oc(2+1) WRG 12s, portata 18 mn) con settori colorati che segnalano le zone di pericolo ai due lati del canale. La Vieille è automatizzata dal 1995 e non è visitabile, ma è visibile con nitidezza dalla Pointe du Raz, una delle vedute più drammatiche di tutta la Bretagna.

10. Phare de l'Île Vierge, Côte des Légendes

Il Phare de l'Île Vierge, costruito nel 1902 e già citato tra i più alti d'Europa (82,5 metri), si trova sull'omonima isoletta al largo di Plouguerneau nel Finistère Nord. La torre in granito grigio, rivestita internamente con piastrelle in opaline blu di Quimper, ha una luce (Fl 5s, portata 27 mn) che guida le navi attraverso i Rochers de Portsall — gli stessi dove nel 1978 si incagliò la petroliera Amoco Cadiz, provocando il più grande disastro ambientale della storia bretone. L'isola è raggiungibile con imbarchi da Plouguerneau in estate; le visite guidate includono la salita.

Informazioni pratiche

La Bretagna si percorre idealmente tra maggio e settembre, quando il clima atlantico offre giornate luminose e i traghetti per le isole funzionano regolarmente. La stagione dei fari offshore — con mare calmo sufficiente per avvicinarsi in barca — è luglio e agosto. Abbigliamento impermeabile è indispensabile in qualsiasi stagione. Per trovare tutti i fari della regione sulla mappa e pianificare il vostro itinerario, aprite la mappa interattiva.