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I 10 fari più straordinari della Francia

La Francia è la nazione dei fari per eccellenza. L'Atlantico, la Manica e il Golfo di Leone presentano ambienti così diversi e ostili che la costruzione dei fari francesi ha richiesto per tre secoli una continua innovazione: dai torrioni a fiamma di Cordouan nel Seicento, agli scoglioni su roccia nuda di Ar-Men e La Jument nel cuore delle razze brettoni, fino alle torri moderne dell'entrata alla Gironda. Fu un ingegnere francese — Augustin-Jean Fresnel — a rivoluzionare l'ottica dei fari in tutto il mondo con le sue lenti a gradini nel 1822; fu l'administration des Phares et Balises a sistematizzare la costruzione e gestione dei fari su base scientifica, un modello che i paesi di tutto il mondo imitarono. I fari francesi raccontano storie di naufragio, di ingegneria eroica e di una particolare concezione del servizio pubblico marittimo che si manifesta ancora oggi nell'estrema manutenzione delle strutture.

1. Phare de Cordouan, Estuario della Gironda

Cordouan è il faro più antico ancora in servizio al mondo e il solo ad aver ricevuto la classificazione come Patrimonio dell'Umanità UNESCO come faro in sé — iscritto nel 2021. Sorge su un banco sabbioso nell'estuario della Gironda, a circa 7 chilometri dalla costa, e la sua storia inizia nel 1584 quando il re Enrico III di Francia commissionò la progettazione all'architetto Louis de Foix. La costruzione durò ventisette anni; la torre fu accesa nel 1611. Il Rinascimento architettonico della struttura è stupefacente: una base ornata con colonne corinzie, cappella reale, appartamenti per i visitatori illustri — più un palazzo che un faro. La torre attuale, rimpolpata nel 1789 da Joseph Teulère, raggiunge i 68 metri. Emette una luce a lampi bianchi raggruppati ogni dodici secondi, visibile per 22 miglia nautiche. È ancora presidiata da guardiani; visite in barca da Royan o da Le Verdon.

2. Phare d'Eckmühl, Penmarc'h

Il faro di Penmarc'h, noto come Phare d'Eckmühl dal nome della donazione che ne finanziò la costruzione, è uno dei fari più grandiosi della Bretagna. Fu eretto nel 1897 grazie al lascito testamentario della marchesa de Blocqueville in memoria del padre, il maresciallo Davout, duca di Eckmühl (dalla battaglia del 1809). La torre in granito grigio della Bretagna raggiunge i 65 metri; la luce emette cinque lampi bianchi ogni venti secondi, con portata di 22 miglia nautiche, segnalando la punta di Penmarc'h, uno dei promontori più pericolosi della costa brettone. La torre è aperta ai visitatori da aprile a ottobre; la salita alle 307 scale è possibile contro biglietto. Accanto alla torre si trova il faro vecchio di Penmarc'h del 1835, molto più basso.

3. Phare de la Jument, Ouessant

La Jument è probabilmente il faro più fotografato di Francia, reso celebre da una serie di immagini di Jean Guichard del 1989 che mostrano le onde dello Stretto di Ouessant abbattersi sulla torre con il guardiano sull'uscio. Lo scoglio della Jument si trova tra Ouessant e Molène, nel punto più esposto del Raz de Sein e dei Passages du Fromveur — le acque più violente della costa atlantica francese. La torre in granito fu completata nel 1911 dopo otto anni di costruzione in condizioni estreme; è alta 47 metri. Emette tre lampi rossi ogni quindici secondi, segnalando le pericolose secche a nord e a ovest di Ouessant. Il faro è automatizzato dal 1991; non è accessibile, ma il Phare du Stiff su Ouessant offre viste ravvicinate.

4. Phare du Créac'h, Ouessant

Il Créac'h, sull'isola di Ouessant, è considerato il faro più potente d'Europa: la sua luce bianca a due lampi ogni dieci secondi è visibile per 34 miglia nautiche, un fascio che nelle notti limpide può essere avvistato fino alle coste britanniche. La torre in granito nero e bianco fu completata nel 1863; alta 55 metri, segnala la punta nord-occidentale di Ouessant — il 'portinaio dell'Atlantico', come la chiamano i marinai, il punto da cui i navigatori che entrano nella Manica sanno di aver lasciato l'oceano. Il faro è automatizzato; alla sua base è stato ricavato il Musée des Phares et Balises, uno dei musei più completi sull'ingegneria dei fari in Europa. Ouessant è raggiungibile con traghetti da Brest e da Le Conquet.

5. Ar-Men, Chaussée de Sein

Ar-Men — 'la roccia' in bretone — è considerato il faro più difficile da costruire mai eretto in Europa. Lo scoglio emerge dal mare al centro della Chaussée de Sein, un campo minato di rocce sommerse tra l'isola di Sein e il Raz de Sein, dove correnti di marea fino a dieci nodi si scontrano con le perturbazioni atlantiche. I lavori iniziarono nel 1867 e la prima pietra fu posata solo dopo quaranta tentativi; la torre fu completata nel 1881 dopo quattordici anni di costruzione. La torre in granito è alta 37 metri; emette tre lampi bianchi ogni venti secondi, visibile per 20 miglia nautiche. Ar-Men è automatizzato dal 1990 e non accessibile; il documentario "Ar-Men, l'enfer des enfers" illustra la vita dei guardiani che vi erano incaricati per turni di trenta giorni.

6. Phare de Gatteville, Normandia

Il faro di Gatteville, sulla Pointe de Barfleur in Normandia, è il secondo faro più alto della Francia e uno dei più alti d'Europa, con i suoi 75 metri di torre in granito. Completato nel 1835, segna il Raz de Barfleur — una delle zone di correnti più pericolose della Manica, dove le maree creano vortici complessi. La luce emette un lampo bianco ogni quindici secondi, visibile per 29 miglia nautiche. La storia del luogo è ricchissima: la flotta di Guglielmo il Conquistatore sostò in queste acque nel 1066; il naufragio del Blanche Nef nel 1120, che causò la morte del principe ereditario inglese Guglielmo Adelin, avvenne proprio al Raz de Barfleur. Il faro è aperto ai visitatori in estate.

7. Phare des Baleines, Île de Ré

Il faro delle Baleines (dei Capodoglio) sorge sulla punta occidentale dell'Île de Ré, l'isola atlantica collegata alla Rochelle con un ponte lungo 3 chilometri. Il nome deriva da un banco di cetacei spiaggiati storicamente nelle acque vicine. La torre attuale in mattoni fu completata nel 1854; alta 57 metri, emette quattro lampi bianchi ogni quindici secondi, visibile per 22 miglia nautiche. Accanto alla torre si trova il vecchio faro del 1682, uno dei più antichi rimasti in piedi in Francia. Il faro è aperto ai visitatori tutto l'anno; l'Île de Ré è raggiungibile in auto da La Rochelle e si esplora comodamente in bicicletta.

8. Phare de la Petite Muette, Loire Atlantique

Il faro della Petite Muette segna uno dei canali dell'estuario della Loira, sull'isola di Noirmoutier. La struttura — una torre bianca ottagonale tipica del XIX secolo — è uno dei tanti fari che punteggiavano le rotte commerciali di uno dei fiumi navigabili più lunghi di Francia. Noirmoutier è collegata alla terraferma sia da un ponte sia dal celebre Passage du Gois, una strada sommersa dalla marea due volte al giorno, che i turisti attraversano a piedi nel breve intervallo di bassa marea. Il faro è visitabile nell'ambito delle escursioni sull'isola.

9. Phare du Millier, Pointe du Millier

Il faro del Millier si trova sulla Pointe du Millier, in Bretagna, affacciato sul Raz de Sein. La torre bianca e rossa costruita nel 1865 è alta circa 25 metri; emette una luce a occultamenti bianchi e rossi, segnalando le secche che circondano il capo. La Pointe du Millier è raggiungibile a piedi dalla spiaggia di Beuzec-Cap-Sizun, in un percorso costiero che offre alcune delle viste più drammatiche del Finistère. Il faro è circondato da una zona di lande brettone con vedute sull'Oceano Atlantico e, nelle giornate limpide, sull'isola di Sein.

10. Phare de Port Manec'h, Finistère meridionale

Il faro di Port Manec'h sorge sulla costa meridionale del Finistère, all'entrata dell'Aven-Belon, dove le acque del fiume Aven sfociano nel mare. La struttura, una torre quadrata in granito brettone, fu costruita nel XIX secolo per segnalare l'estuario ai pescatori e alle barche da carico che risalivano il fiume fino ai porti di Pont-Aven e Rosbras. Pont-Aven è il villaggio dove Paul Gauguin lavorò e fondò la sua scuola pittorica negli anni Ottanta dell'Ottocento. Il faro è piccolo e non aperto al pubblico, ma la passeggiata fino al promontorio di Port Manec'h offre viste sull'estuario e sulla costa atlantica del Finistère meridionale.


La Francia gestisce i propri fari attraverso la Direction des Affaires Maritimes, che mantiene un programma di aperture pubbliche sistematiche durante l'estate — molti fari aprono per 'Journées du Patrimoine' a settembre, permettendo visite gratuite. I fari della Bretagna sono concentrati in un'area che può essere esplorata con un itinerario in auto o in bicicletta; le rotte in barca da Brest, da Le Conquet e da Audierne offrono avvicinamenti ravvicinati ai fari su scoglio. Per localizzare tutti i fari attivi e dismessi della Francia, apri la mappa interattiva.