I 10 fari più importanti della Corea del Sud
La Corea del Sud è bagnata su tre lati dal mare: a ovest il Mar Giallo con le sue maree gigantesche che in certi tratti superano i nove metri di escursione, a est il Mar del Giappone con fondali profondi e correnti rapide, a sud lo stretto di Corea che separa la penisola dall'arcipelago nipponico. Questa triplice esposizione marittima ha generato una tradizione di segnalamento costiero che affonda le radici nell'era Joseon e fu poi trasformata radicalmente dalla modernizzazione del tardo Ottocento, quando il governo coreano aprì i propri porti al commercio internazionale e la Korean Maritime Safety Tribunal iniziò a collaborare con ingegneri britannici e giapponesi per costruire una rete di fari di prima categoria. Oggi la Korea Coast Guard supervisiona oltre cinquecento aiuti alla navigazione, ma sono una decina i fari che per storia, architettura o paesaggio meritano una visita dedicata.
1. Faro di Homigot, Pohang
Homigot, sulla costa orientale della penisola, è celebre come il punto dove sorge il sole più presto sull'intera penisola coreana, e il suo faro è diventato un simbolo nazionale. La torre ottagonale in mattoni fu inaugurata nel 1903, progettata con il contributo di tecnici francesi durante il periodo in cui la Corea aprì i propri porti agli scambi internazionali. Raggiunge trentaquattro metri di altezza e la sua luce a quattro lampi ogni dodici secondi ha una portata di trentadue miglia nautiche, coprendo l'imboccatura del porto di Pohang, oggi uno dei maggiori centri siderurgici dell'Asia. Il faro è attivo e la struttura storica è visitabile; un museo adiacente illustra la storia del segnalamento marittimo coreano. Ogni capodanno si svolge qui una cerimonia nazionale legata al primo sorgere del sole.
2. Faro di Palmido, isola di Palmido
Il faro di Palmido, eretto nel 1903 sulla piccola isola omonima nella baia di Incheon, ha il primato di essere il primo faro moderno costruito in Corea. La struttura originale fu commissionata dall'ufficio delle dogane sotto l'influenza giapponese e progettata con l'assistenza di tecnici stranieri. L'isola di Palmido, che il nome rende in coreano come "l'isola delle palme", è sede di uno dei siti di sbarco storici della guerra di Corea: nel settembre 1950, la marina statunitense guidata dal generale MacArthur si concentrò qui prima dell'operazione anfibia di Incheon. Il faro originale, oggi disattivato e sostituito da una struttura moderna, è stato convertito in museo. L'isola è raggiungibile in traghetto da Incheon.
3. Faro di Ulgi, Ulsan
Il faro di Ulgi sorge sul promontorio omonimo nella contea di Ulju, a nord di Ulsan, ed è uno degli esempi meglio conservati di architettura fanaristica del periodo coloniale giapponese in Corea. Costruito nel 1906, la torre circolare in cemento è alta circa sedici metri e produce un lampo bianco ogni cinque secondi con portata di circa venti miglia nautiche, illuminando uno dei tratti di costa più frequentati dal traffico mercantile diretto ai porti industriali di Ulsan. Il promontorio è inserito in un parco paesaggistico circondato da foresta di pini costieri; il sentiero panoramico che conduce al faro è tra le passeggiate più frequentate della costa orientale. Il faro è attivo e la zona esterna è aperta ai visitatori.
4. Faro di Gadeokdo, isola di Gadeokdo
L'isola di Gadeokdo, all'imboccatura del porto di Busan, ospita un faro costruito nel 1909 sul punto più alto dell'isola, a circa hundredottocentootto metri sul livello del mare — uno dei fari di collina più elevati della Corea. La luce, un lampo bianco ogni sei secondi con portata di ventotto miglia nautiche, governa l'ingresso nel canale meridionale dello stretto di Corea e orienta i mercantili verso il porto di Busan, il più trafficato della nazione. Il sentiero che sale dalla barca al faro attraversa paesaggi costieri incontaminati con viste sulle isole dell'arcipelago meridionale. Gadeokdo è raggiungibile in traghetto da Busan e il faro, pur attivo e non aperto internamente al pubblico, è accessibile esternamente lungo il percorso escursionistico.
5. Faro di Mara Island, isola di Marado
Marado è il punto più meridionale del territorio nazionale coreano, un'isola basaltica di poco più di trenta ettari nel Mar della Cina Orientale, a circa undici chilometri a sudovest di Jeju. Il suo faro, costruito nel 1915 e successivamente ampliato, ha trentanove metri di altezza e una portata di trentadue miglia nautiche; la luce a quattro lampi ogni dodici secondi è essenziale per la navigazione nello stretto che separa Jeju dalla piccola isola. Marado è famosa per le sue haenyeo — le pescatrici in apnea che raccolgono abalone, ricci di mare e molluschi nelle acque circostanti — e per un paesaggio di rara austerità con scogliere basaltiche e praterie aperte battute dal vento. Traghetti regolari partono da Moseulpo (Jeju) durante i mesi non invernali.
6. Faro Bianco di Incheon, Incheon
Il "Faro Bianco" (Baengdaeha) è una struttura di segnalamento portuale che orienta il traffico navale nell'intricato sistema di canali e banchi sabbiosi della baia di Incheon, dove le variazioni di marea rendono la navigazione particolarmente esigente. La baia di Incheon è caratterizzata da fondali mutevoli e da una morfologia costiera complessa, con centinaia di piccole isole che producono correnti imprevedibili. I moderni sistemi radar del porto hanno ridotto la dipendenza dai fari tradizionali, ma le strutture luminose restano essenziali come backup e per le imbarcazioni prive di strumentazione elettronica. L'area di Incheon è raggiungibile comodamente con la metropolitana di Seoul.
7. Faro di Sokcho, Sokcho
Il faro di Sokcho, all'imboccatura della laguna costiera di Cheongchoho sulla costa nordorientale, ha una storia insolita legata alla divisione della penisola. Sokcho si trova a pochi chilometri dalla linea di demarcazione con la Corea del Nord e durante la guerra del 1950-53 la città cambiò più volte di mano; il faro fu danneggiato e ricostruito nel dopoguerra. Oggi orienta i pescherecci locali e i traghetti verso Ulleungdo, un'isola vulcanica remota nel Mar del Giappone. La città di Sokcho è la porta d'accesso al Parco Nazionale Seoraksan, uno degli scenari montani più spettacolari della Corea, e la combinazione di paesaggi costieri e alpini attira un numero crescente di visitatori.
8. Faro di Yeosu, Yeosu
Il porto di Yeosu, nell'estremità sudoccidentale della Corea, è circondato da un arcipelago di oltre trecento isole e ospita uno dei paesaggi marittimi più complessi della penisola. Il faro di Yeosu fu costruito durante il periodo coloniale per guidare le navi attraverso il dedalo di canali dell'arcipelago di Hallyeohaesang, oggi parco nazionale marino. La struttura, rinnovata nel secondo dopoguerra, emette un lampo bianco-rosso a settori che distingue le rotte sicure dai fondali pericolosi attorno alle isole. Yeosu ha ospitato l'Expo mondiale nel 2012 con il tema "Il mare vivente e la costa viva"; il lungomare e il Parco Nazionale Marino di Hallyeo sono oggi tra le destinazioni turistiche più frequentate della Corea meridionale.
9. Faro di Ullŭngdo, isola di Ulleungdo
Ulleungdo è un'isola vulcanica nel Mar del Giappone, a circa una hundred trenta chilometri dalla costa est coreana, nota per le sue scogliere basaltiche verticali e la vegetazione lussureggiante. Il faro dell'isola, costruito negli anni Trenta del Novecento e successivamente modernizzato, guida le navi attraverso le acque del Mar del Giappone in un tratto spesso battuto da nebbie e tempeste. La torre bianca si staglia sulle colate di basalto nero con un effetto cromatico di grande impatto visivo. Ulleungdo è raggiungibile in traghetto da Pohang o Donghae in circa due-tre ore; l'isola non ha aeroporto e mantiene un carattere genuinamente remoto, con villaggi di pescatori e sentieri costieri percorribili a piedi.
10. Faro di Dadohae, Archipleago Dadohae
Il Parco Nazionale Marino di Dadohae, nell'estremità sudoccidentale della Corea, comprende circa duemila isole e isolotti e rappresenta uno degli ecosistemi costieri più ricchi e complessi dell'Asia orientale. I fari disseminati tra le isole del parco — molti dei quali piccole torri in cemento costruite nel secondo dopoguerra — svolgono un ruolo essenziale per la flotta peschereccia locale, che opera in canali dove le correnti di marea raggiungono velocità di quattro-cinque nodi. Il centro di esplorazione del parco si trova a Mokpo, città raggiungibile in treno da Seoul in circa due ore e mezza; da qui partono i traghetti che collegano le isole principali dell'arcipelago.
Informazioni pratiche
La rete di trasporti della Corea del Sud è eccellente: i treni KTX ad alta velocità raggiungono Busan da Seoul in meno di due ore e mezzo, e le coste orientale e meridionale sono percorse da linee ferroviarie panoramiche. Per le isole, i traghetti operano regolarmente da ottobre ad aprile con servizi ridotti in caso di mare agitato. La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) offrono le condizioni meteorologiche migliori. Per esplorare la distribuzione dei fari lungo le coste coreane, aprite la mappa e scoprite tutti i punti di segnalamento marittimo catalogati.