I 10 fari più straordinari dell'India
La costa indiana si estende per oltre 7.500 chilometri, bagnata dal Mare Arabico a ovest, dall'Oceano Indiano a sud e dal Golfo del Bengala a est. Lungo questo arco immense di litorale, i fari sono stati eretti dall'epoca coloniale britannica in poi per proteggere le rotte commerciali verso Calcutta, Bombay e Madras. Il Directorate General of Lighthouses and Lightships, organo che dipende dal Ministero dei Porti dell'India, gestisce oggi oltre duecento strutture attive, molte delle quali risalgono all'Ottocento e conservano le loro lenti Fresnel originali. Visitarli è un modo concreto di toccare la storia marittima del subcontinente.
1. Faro di Mahabalipuram, Tamil Nadu
Costruito nel 1887 sulla cima di una collinetta rocciosa a pochi passi dai templi Pallava dell'UNESCO, questo faro in muratura alta 27 metri sovrasta uno dei siti archeologici costieri più celebri dell'Asia meridionale. La luce emette un carattere lampeggiante bianco con portata di circa 15 miglia nautiche, segnalando la costa bassa e sabbiosa del Tamil Nadu ai vascelli nel Golfo del Bengala. La struttura è automatizzata e gestita dal DGLL. Il faro è aperto ai visitatori nei giorni feriali; la scalinata interna porta a una piattaforma panoramica con vista sulle sculture rupestri sottostanti. Il periodo migliore per la visita è da novembre ad aprile, fuori stagione monsonica.
2. Faro di Kanyakumari, Tamil Nadu
Kanyakumari si trova al punto più meridionale del subcontinente indiano, dove il Mare Arabico, l'Oceano Indiano e il Golfo del Bengala confluiscono in acque tumultuose e ricche di correnti. Il faro attuale, costruito nel 1894 e alto 28 metri, emette una luce lampeggiante bianca con portata di 22 miglia nautiche, fondamentale per i cargo che doppiando il capo cambiano rotta tra oceani. L'edificio in laterizio bianco è visibile da terra accanto al celebre tempio della dea Kanyakumari. Automatizzato da decenni, è ancora attivo. La galleria esterna al lanternino offre una delle vedute più memorabili di tutta la costa indiana; l'accesso ai visitatori è consentito la mattina con biglietto.
3. Faro di Chennai, Tamil Nadu
Il faro di Chennai, eretto nel 1844 nell'area del porto di Madras e ricostruito nella posizione attuale nel 1976, è uno dei pochi fari indiani che sorge nel cuore di una grande metropoli. La torre in cemento alta 46 metri ospita una moderna ottica Fresnel rotante che emette lampi bianchi ogni cinque secondi, visibili fino a 20 miglia nautiche. La struttura contrassegna l'ingresso al porto di Chennai, uno dei più trafficati dell'Asia meridionale, proteggendo le navi dai bassifondi banali che caratterizzano il fondale di questa sezione del Golfo del Bengala. All'interno è presente un museo dedicato alla storia fararistica indiana; la torre è aperta al pubblico il sabato e la domenica.
4. Dolphin's Nose, Visakhapatnam, Andhra Pradesh
Il promontorio Dolphin's Nose prende il nome dalla sua forma: uno sperone di roccia che si protende in mare a 174 metri di altitudine, rendendo questo faro uno dei più alti sul livello del mare dell'intera India. La torre, costruita nel 1863 e più volte aggiornata, ospita oggi una luce che lampeggia ogni dieci secondi con portata di 30 miglia nautiche — sufficiente a guidare i mercantili verso l'importante porto militare e commerciale di Visakhapatnam. L'accesso alla cima è soggetto a restrizioni militari, poiché la zona è parte di un'installazione navale. Dal piazzale si può tuttavia ammirare il faro dall'esterno; la migliore visibilità si ha nelle mattine limpide tra ottobre e febbraio.
5. Faro di Alleppey (Alappuzha), Kerala
Alleppey è la porta dei backwaters del Kerala, una rete di lagune, canali e laghi che caratterizza questa costa tropicale. Il faro, eretto nel 1862, è una torre cilindrica bianca alta 28 metri che emette lampi bianchi e rossi con portata di 14 miglia nautiche, guidando i pescatori e i piccoli cargo attraverso l'ingresso del porto. È uno dei fari più fotografati del Kerala per via del contrasto tra la torre bianca e la vegetazione di palme che la circonda. La struttura è aperta ai turisti ogni pomeriggio, tranne il venerdì; nei pressi si trovano le case barche e i mercati del pesce che fanno di Alappuzha un punto di sosta obbligato nel circuito dei fari del Malabar.
6. Faro di Beypore, Kerala
Beypore, antica città portuale alla foce del fiume Chaliyar, è conosciuta per la secolare tradizione della costruzione dei dhow arabi, le grandi imbarcazioni in legno di teak ancora oggi varate dai maestri d'ascia locali. Il faro, costruito nel 1915, è una struttura in ferro alto 16 metri che emette lampi bianchi ogni quattro secondi, segnalando l'imboccatura del porto e le secche che si formano alla foce del fiume durante e dopo le piogge monsoniche. Automatizzato negli anni Novanta, il faro è ancora attivo e gestito dal DGLL. La visita si abbina naturalmente ai cantieri navali tradizionali di Beypore, a pochi minuti a piedi, dove è possibile osservare l'assemblaggio di scafi di oltre 25 metri.
7. Faro di Porto Novo (Parangipettai), Tamil Nadu
Porto Novo fu uno dei principali empori commerciali dell'era coloniale olandese e francese lungo la Coromandel. Il faro, eretto nel 1847 su un basamento rialzato per compensare la piattezza assoluta della costa, è alto 29 metri e emette una luce a occultamento bianca con portata di 16 miglia nautiche. La struttura in muratura è rivestita di calce bianca e si distingue per la solidità tipica dell'ingegneria vittoriana applicata alle strutture costiere indiane. Segnala la foce del fiume Vellar e le sabbie mobili che la stagione monsonica deposita ciclicamente a poca distanza dall'imboccatura. Il faro non è regolarmente aperto al pubblico ma è visibile dalla spiaggia adiacente.
8. Faro di Kannur (Cannanore), Kerala
Kannur è una città costiera del Kerala settentrionale con una storia marittima che risale ai portoghesi, che vi costruirono il forte di Sant'Angelo nel 1505. Il faro moderno, costruito nel 1977 su un promontorio a nord della città, è una torre in cemento alta 31 metri con una luce lampeggiante bianca di portata 22 miglia nautiche. Il promontorio è battuto da venti sostenuti e la vista sull'arcipelago delle Laccadive all'orizzonte è straordinaria nelle giornate limpide. La struttura è aperta al pubblico di pomeriggio; i dintorni ospitano allevamenti di pepe e cardamomo che ricordano il ruolo di Kannur come centro del commercio delle spezie nel Malabar medievale.
9. Faro di Koteshwar, Gujarat
Il faro di Koteshwar si trova all'estremità occidentale del Gujarat, a pochissima distanza dal confine con il Pakistan, in una delle zone più remote e meno visitate della costa indiana. La torre, risalente agli anni Cinquanta del Novecento, è alta circa 18 metri e segnala la Rann di Kutch, uno spazio anfibio che per metà dell'anno è palude salata e per l'altra metà pianura asciutta. La navigazione in quest'area è resa complessa dalle maree eccezionali del Golfo di Kutch, che raggiungono i dodici metri, le seconde più alte dell'Oceano Indiano. Il faro è attivo ma non aperto al pubblico in modo regolare; la strada per raggiungere Koteshwar richiede mezzi robusti e autorizzazioni per i settori di confine.
10. Faro di Pondicherry, Tamil Nadu
Il faro di Pondicherry, costruito nel 1836 dai francesi e aggiornato più volte, si erge nel cuore del quartiere coloniale della città, conosciuto ancora oggi come Ville Blanche per le sue strade ordinate e le case dipinte di giallo ocra. La torre attuale, in cemento, è alta 30 metri e emette lampi bianchi e rossi con portata di 18 miglia nautiche, segnalando la costa bassa e la rada aperta davanti a Pondicherry, priva di porto naturale e storicamente dipendente dall'ancoraggio al largo. Il faro è aperto al pubblico il sabato e la domenica mattina; dalla piattaforma superiore si scorge tutta la planimetria del quartiere francese con la sua griglia regolare di strade. La visita si abbina al lungomare pedonale e al Museo Marittimo della città.
La costa indiana offre una diversità straordinaria di fari, dai promontori granitici del Tamil Nadu alle pianure alluvionali del Gujarat. Per esplorare la distribuzione geografica di queste strutture e pianificare il vostro itinerario, Apri la mappa e scoprite i fari dell'India in dettaglio. La stagione secca tra novembre e marzo è la più favorevole per la maggior parte delle regioni costiere, mentre il Kerala e il Tamil Nadu meridionale accolgono i visitatori anche in aprile e ottobre. Molti fari del DGLL sono aperti al pubblico il sabato e la domenica; è consigliabile verificare gli orari locali prima della visita.