I 10 fari più straordinari della Scozia
Nessun paese al mondo ha un rapporto più intenso tra la sua ingegneria marittima e una sola famiglia. In Scozia, la dinastia Stevenson — Robert, Alan, David, Thomas, Charles e David Alan — progettò quasi tutti i grandi fari tra il 1796 e il 1940, dando forma a un patrimonio di torri su scogli oceanici, promontori remoti e isole tempestose che non ha eguali in Europa. Il Northern Lighthouse Board, fondato nel 1786 a seguito del naufragio del brigantino Janet in cui perirono settantaquattro persone, è ancora oggi l'autorità che mantiene attivi oltre 200 fari sulle coste scozzesi. Esplorare i fari della Scozia significa confrontarsi con alcune delle condizioni meteo-marine più severe del pianeta — e con la tenacia degli ingegneri che le affrontarono.
1. Bell Rock, Mare del Nord
Il Bell Rock è il faro offshore più antico ancora funzionante al mondo. Progettato da John Rennie e costruito da Robert Stevenson tra il 1807 e il 1811 su una scogliera sommersa a 18 chilometri a est del porto di Arbroath, la torre in granito rosso e bianco di 35 metri fu un capolavoro dell'ingegneria del XIX secolo. La roccia emerge per soli 1,2 metri durante la bassa marea, rendendo il cantiere straordinariamente pericoloso. La luce ruota con un carattere a due lampi ogni dieci secondi, portata 18 miglia nautiche. Segnala il banco di Bell Rock, responsabile del naufragio della HMS York nel 1804 con 491 marinai a bordo. Automatizzato nel 1988; non accessibile al pubblico.
2. Skerryvore, Argyll
Skerryvore è considerata da molti ingegneri la torre di faro più elegante mai costruita. Alan Stevenson la progettò e la edificò tra il 1838 e il 1844 su uno scoglio piatto e battuto dalle onde a 18 chilometri a sud-ovest di Tiree. La torre in granito di Hynish, alta 48 metri, fu costruita con blocchi che raggiungono il peso di 4,5 tonnellate ciascuno; l'interlocking perfetto dei conci la rende praticamente indistruttibile. La luce emette un lampo bianco ogni dieci secondi, visibile per 26 miglia nautiche. Segnala le Skerryvore Shoals, un campo di scogli sommersi pericolosissimo per la navigazione tra le Ebridi Esterne e l'Irlanda. Automatizzato nel 1994; raggiungibile solo via mare con il permesso del Northern Lighthouse Board.
3. Muckle Flugga, Shetland
Muckle Flugga è il faro più settentrionale della Gran Bretagna, posto su uno scoglio verticale di 55 metri al largo della punta nord di Unst, l'isola più settentrionale delle Shetland. Thomas Stevenson lo progettò; la costruzione fu completata nel 1858 in condizioni di tempesta continue. La torre bianca di 20 metri raggiunge un piano focale di 91 metri slm; la luce emette tre lampi bianchi ogni venti secondi, portata 22 miglia nautiche. Segnala i flussi di marea intorno a Out Stack, l'ultima roccia emersa prima del Polo Nord. Automatizzato nel 1995; visibile dalla scogliera di Hermaness su Unst.
4. Ardnamurchan, Highlands
Il faro di Ardnamurchan segna il punto più occidentale della Gran Bretagna continentale, sul promontorio omonimo dell'Argyll. Progettato da Alan Stevenson e completato nel 1849, la torre cilindrica di 36 metri è costruita in granito rosa di Mull. Il carattere luminoso è due lampi bianchi ogni venti secondi, portata 24 miglia nautiche. Segnala le acque al largo del Sound of Mull e i pericoli dei numerosi scogli sommersi verso le Ebridi Interne. Il faro è aperto al pubblico da aprile a ottobre con visita guidata alla macchina del fuoco e al museo; la strada che lo raggiunge è una delle più tortuose delle Highlands.
5. Neist Point, Isola di Skye
Il faro di Neist Point è probabilmente il più fotografato della Scozia. Costruito da David Alan Stevenson nel 1909, la torre bianca di 19 metri è posta a 43 metri slm sull'omonimo promontorio basaltico all'estremità occidentale dell'isola di Skye. La luce emette un lampo bianco ogni trenta secondi, portata 16 miglia nautiche. Segnala i pericoli della rotta tra Skye e Harris nel Minch. Automatizzato nel 1990; le case dei guardiani sono affittate come holiday cottages. La passeggiata di circa 2 chilometri dai parcheggi fino alla torre è uno dei percorsi costieri più panoramici delle Ebridi Interne.
6. Dunnet Head, Caithness
Dunnet Head è il punto più settentrionale della Gran Bretagna continentale — più a nord di John o' Groats, contrariamente all'opinione comune. Il faro fu costruito da Robert Stevenson nel 1831; la torre bianca di 26 metri si trova a 105 metri slm sopra le falesie rosse del Pentland Firth. La luce emette quattro lampi bianchi ogni trenta secondi, portata 23 miglia nautiche. Segnala le correnti fortissime del Pentland Firth, considerate tra le più violente delle acque britanniche e pericolosissime per le imbarcazioni a vela. Automatizzato nel 1989; non vi è ingresso al faro, ma le falesie circostanti ospitano una colonia di puffin accessibile a piedi.
7. Cape Wrath, Sutherland
Il faro di Cape Wrath occupa il promontorio nord-occidentale della terraferma britannica, su falesie che precipitano per 120 metri nell'Atlantico. Costruito da Robert Stevenson nel 1828, la torre di 20 metri raggiunge un piano focale di 123 metri slm; la luce emette quattro lampi bianchi ogni trenta secondi, portata 27 miglia nautiche. Segnala la rotta tra il Minch e l'Oceano Atlantico, punto di transito per i velieri che circumnavigano la Scozia. Il promontorio è raggiungibile solo con un mini-bus privato dal traghetto sul Kyle of Durness, e solo nella stagione estiva; la zona è parzialmente usata come poligono militare.
8. Butt of Lewis, Ebridi Esterne
Il faro di Butt of Lewis segna l'estremità settentrionale dell'isola di Lewis, nella penisola di Ness. Progettato da David Stevenson e costruito nel 1862, la torre in mattoni rossi di 37 metri è insolita per le coste scozzesi. La luce emette un lampo bianco ogni cinque secondi, portata 25 miglia nautiche. Segnala le secche al largo del Butt of Lewis e i flussi di marea che percorrono il Minch. Automatizzato nel 1998; le case dei guardiani sono diventate una struttura ricettiva per turisti, e la posizione ventosa è ideale per l'osservazione delle balene e dei delfini in estate.
9. Flannan Isles, Ebridi Esterne
Il faro delle Flannan Isles è avvolto da uno dei più famosi misteri marittimi della storia: nel dicembre 1900, tre guardiani scomparvero senza lasciare traccia. Costruito da David Alan Stevenson nel 1899 su Eilean Mòr, la torre di 23 metri emette due lampi bianchi ogni trenta secondi. Segnala le Flannan Isles, un arcipelago disabitato di falesie vulcaniche a 30 chilometri a nord-ovest di Lewis. Automatizzato nel 1971; è raggiungibile via charter da Stornoway in estate; le Flannan Isles sono zona protetta per la nidificazione degli uccelli marini.
10. Eilean Glas, Scalpay
Il faro di Eilean Glas su Scalpay, nell'Outer Hebrides, fu il primo faro costruito nelle Ebridi, nel 1789, su progetto di Thomas Smith — primo ingegnere del Northern Lighthouse Board e suocero di Robert Stevenson. La torre originale fu sostituita da quella attuale nel 1824. La struttura bianca a strisce rosse verticali di 23 metri emette un lampo rosso e bianco ogni tre secondi, portata 23 miglia nautiche. Segnala il Sound of Harris. Automatizzato nel 1978; il sentiero che porta alla torre da Scalpay è accessibile dopo l'apertura del ponte sull'isola.
Informazioni pratiche
I fari scozzesi sono gestiti dal Northern Lighthouse Board, che mantiene anche un programma di aperture al pubblico in estate. I siti più accessibili — Ardnamurchan, Neist Point, Butt of Lewis e Eilean Glas — sono raggiungibili in auto o con brevi camminate; Muckle Flugga, Skerryvore e Bell Rock richiedono organizzazione nautica. Il periodo migliore è tra maggio e settembre. Per localizzare ogni torre sulla carta e verificarne lo stato attuale, Apri la mappa e seleziona la Scozia: tutte le luci del Northern Lighthouse Board sono catalogate con coordinate precise.