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I 10 fari più straordinari del Mediterraneo

Il Mediterraneo è il mare più antico della navigazione umana organizzata. I Fenici, i Greci, i Romani segnalarono i suoi promontori con fuochi di segnalazione; il Faro di Alessandria, uno dei sette monumenti del mondo antico, dominava l'ingresso al delta del Nilo. Oggi questo mare chiuso è percorso da oltre 200.000 navi all'anno — dalla navigazione da diporto nelle acque greche al traffico di petroliere nello Stretto di Sicilia — e i suoi fari devono fare i conti con correnti di marea irregolari, venti stagionali violenti come il Maestrale e il Gregale, e coste frantumate in migliaia di isole, isolotti e scogli. I fari mediterranei riflettono la varietà delle nazioni che si affacciano su questo mare: architettura italiana, francese, spagnola, greca, turca, croata e nordafricana, spesso sedimentate sulla stessa torre nel corso dei secoli.

1. Faro di Genova — La Lanterna

La Lanterna di Genova è il faro simbolo del Mediterraneo italiano: la torre più alta d'Italia ancora in funzione — 76 metri — e uno dei fari più antichi del mondo. La prima struttura documentata risale al 1128; quella attuale fu costruita nel 1543 e modificata nel 1636 e nel 1841. La luce emette due lampi bianchi ogni dieci secondi, portata 36 miglia nautiche. Segnala l'ingresso al porto di Genova, il più importante del Mediterraneo settentrionale, e le insidie delle scogliere liguri. La Lanterna è il simbolo della città; il museo al suo interno ripercorre nove secoli di storia della navigazione genovese. Aperta al pubblico nel fine settimana tutto l'anno.

2. Faro di Formentor, Maiorca

Il Faro de Formentor sorge sulla punta settentrionale di Maiorca, sulle Baleari, in cima a falesie calcaree che precipitano per 300 metri nell'acqua. Costruito nel 1863, la torre cilindrica di 24 metri è posta a 210 metri slm; la luce a singolo lampo bianco ogni tre secondi ha una portata nominale di 18 miglia nautiche. Segnala il Cap de Formentor e le secche della rotta da Maiorca a Menorca. La strada a tornanti che attraversa la Serra de Tramuntana verso il faro è uno dei percorsi automobilistici più spettacolari del Mediterraneo; la punta è frequentata da fotografi e ciclisti professionisti. Aperto ai visitatori in estate.

3. Phare du Planier, Marsiglia

Il Phare du Planier sorge su un isolotto calcareo a 18 chilometri a sud di Marsiglia, in mezzo al Golfo del Leone. Costruito nel 1829, la torre in pietra di 30 metri emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 23 miglia nautiche. Segnala il Banco di Planier e le pericolose scogliere sottomarine che punteggiano il golfo a sud di Marsiglia, città di antica tradizione marittima. Il Planier è meta classica delle regate del Golfo del Leone; è raggiungibile in barca da Marsiglia ma non vi è sbarco pubblico. Visibile dalle escursioni in battello nel parco nazionale delle Calanques.

4. Faro di Capo Testa, Sardegna

Il faro di Capo Testa, costruito nel 1845 sull'omonimo promontorio granitico a ovest di Santa Teresa di Gallura, è uno dei più panoramici della Sardegna settentrionale. La torre cilindrica di 16 metri, posta a 69 metri slm, emette un lampo bianco ogni cinque secondi, portata 22 miglia nautiche. Segnala il Capo Testa e le Bocche di Bonifacio, lo stretto tra Sardegna e Corsica noto per le correnti violente e i venti forti che lo attraversano anche d'estate. La penisola di Capo Testa è un'area naturalistica eccezionale per le formazioni granitiche a tafoni; il faro è raggiungibile a piedi da Santa Teresa.

5. Faro della Vittoria, Trieste

Il Faro della Vittoria a Trieste è il faro più monumentale del Mediterraneo italiano: costruito tra il 1923 e il 1927 su progetto dell'architetto Arduino Berlam come monumento ai caduti della marina italiana nella Prima Guerra Mondiale, la torre in pietra d'Istria di 68 metri è coronata da una statua di bronzo che regge la fiaccola vittoriosa. La luce emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 26 miglia nautiche. Segnala la rotta di avvicinamento al porto di Trieste e il canale di navigazione del Golfo di Trieste. È un monumento nazionale; aperto ai visitatori il fine settimana con panorama sull'Alto Adriatico.

6. Faros Akrotiri, Santorini

Il faro di Akrotiri si trova all'estremità sud-occidentale dell'isola di Santorini — quella che i greci chiamano Thira — su una scogliera lavica che precipita sulla caldera vulcanica. Costruito nel 1892 dall'Autorità Portuale Greca, la torre ottagonale di 9 metri è posta a 127 metri slm; la luce emette due lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 24 miglia nautiche. Segnala la punta meridionale di Santorini e le secche del canale tra Santorini e Anafi. Il sito è tra i più fotografati della Grecia per i tramonti sulla caldera; raggiungibile a piedi o in scooter dalla città di Akrotiri.

7. Faro di Punta Carena, Capri

Il faro di Punta Carena sorge sulla punta sud-occidentale dell'isola di Capri, su un promontorio tufaceo a picco sul mare. Costruito nel 1866, la torre cilindrica di 22 metri è posta a 76 metri slm; la luce emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 24 miglia nautiche. Segnala la rotta tra Capri e Ischia e i pericoli degli scogli dei Faraglioni sottostanti. Il sito è accessibile in barca o a piedi dall'interno dell'isola; nei pressi si trova uno dei migliori posti di sosta in mare aperto del Mediterraneo italiano, frequentato da diportisti di tutto il mondo.

8. Faro di Punta Sottile, Pantelleria

Il faro di Punta Sottile si trova sulla punta sud-orientale dell'isola di Pantelleria, a metà strada tra Sicilia e Tunisia. Costruito nel 1880, la torre cilindrica di 14 metri è posta a 37 metri slm; la luce emette un lampo bianco ogni cinque secondi, portata 20 miglia nautiche. Segnala la rotta dello Stretto di Sicilia, uno dei canali di transito più trafficati del Mediterraneo, percorso da petroliere, portacontainer e imbarcazioni da diporto. Pantelleria è raggiungibile in traghetto da Trapani; il faro si trova nell'area naturalistica dell'isola.

9. Faro di Capo Bon, Tunisia

Il faro di Capo Bon si trova sull'estremità nord-orientale della penisola omonima in Tunisia, il punto di terra nordafricano più vicino all'Europa — appena 145 chilometri dal Capo Lilibeo in Sicilia. Costruito nel 1889 durante il protettorato francese, la torre cilindrica di 20 metri emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi. Segnala la rotta di Capo Bon, una delle più trafficate del Mediterraneo. Il promontorio è famoso per la migrazione degli uccelli rapaci in autunno: migliaia di falchi pellegrini, sparvieri e nibbi attraversano lo stretto verso l'Europa.

10. Stari Grad, Isola di Hvar, Croazia

Il piccolo faro di Stari Grad si trova all'imbocco del porto di Stari Grad sull'isola di Hvar, nell'Adriatico croato. Costruito nel periodo austroungarico verso il 1880, la torre bianca di 8 metri guida le imbarcazioni nel canale di Stari Grad, protetto dalle correnti dall'isola stessa. La luce emette un lampo verde ogni cinque secondi. Segnala l'entrata alla città di Stari Grad, la cui pianura agricola è un Patrimonio UNESCO — il campo di parcellizzazione greco più antico del Mediterraneo, invariato dal IV secolo a.C. Il faro è parte inscindibile dell'identità visiva del porto.

Informazioni pratiche

I fari del Mediterraneo appartengono a sistemi di gestione nazionali diversi: la Marina Militare Italiana per i fari italiani, l'Autorità Marittima Ellenica per quelli greci, la Direction des Phares et Balises francese e i corrispettivi nazionali di Spagna, Croazia e altri paesi rivieraschi. I fari aperti al pubblico più accessibili sono la Lanterna di Genova, il Faro della Vittoria a Trieste e il Faro di Akrotiri a Santorini. La stagione migliore per la visita in barca è tra maggio e settembre; in inverno il Maestrale e il Gregale rendono la navigazione difficile. Per trovare tutti i fari del Mediterraneo con le loro caratteristiche luminose, Apri la mappa e seleziona la regione.