I 10 fari più straordinari della Russia
La Russia possiede una delle reti di fari più vaste e geograficamente disperse al mondo. Dalle acque baltiche del Golfo di Finlandia alle isole vulcaniche delle Curili nel Pacifico, passando per i porti artici del Mar Bianco e del Mare di Barents, i fari russi documentano secoli di espansione marittima zarista e sovietica. Molte di queste strutture furono erette dall'ingegneria imperiale del XIX secolo, poi ampliate o sostituite durante il periodo sovietico con torri in calcestruzzo armato. Alcuni fari, come il celebre Aniva su Sakhalin, sono stati abbandonati dopo la fine dell'era sovietica e sono diventati mete di pellegrinaggio per esploratori e fotografi. La loro remotezza è parte integrante del fascino.
1. Tolbukhin, Golfo di Finlandia
Il faro di Tolbukhin si trova su un piccolo isolotto artificiale all'imbocco del Golfo di Finlandia, a ovest di San Pietroburgo. Costruito nel 1718 per ordine di Pietro il Grande su progetto di un ingegnere olandese, è uno dei fari più antichi della Russia. La torre in mattoni fu ricostruita nel 1810 e ancora nel 1867; la struttura attuale raggiunge i 18 metri. Emette un lampo bianco ogni cinque secondi, visibile per 14 miglia nautiche, segnalando i bassi fondali sabbiosi all'ingresso del canale marittimo di Kronstadt. Ancora attivo, non è accessibile al pubblico; le escursioni in barca da Lomonosov offrono la vista migliore.
2. Aniva, Sakhalin
Il Faro di Aniva è senza dubbio il più iconico della Russia orientale. Costruito nel 1939 dai giapponesi — Sakhalin era allora territorio nipponico — su un isolotto roccioso di appena pochi metri quadrati al largo del Capo Aniva, il faro cilindrico in calcestruzzo armato è alto 31 metri. Progettato dall'ingegnere Miura Shinobu, ospitava originariamente dodici persone tra guardiani e operatori radio. Dopo la cessione dell'isola all'Unione Sovietica nel 1946, fu gestito dalla marina sovietica fino al 1990. Abbandonato e alimentato brevemente da un generatore nucleare a radioisotopi, è oggi in stato di degrado ma è oggetto di piani di restauro. Raggiungibile solo via mare o elicottero da Yuzhno-Sakhalinsk; le escursioni estive sono organizzate da operatori locali.
3. Tokarevsky, Vladivostok
Il faro di Tokarevsky sorge sulla stretta lingua di sabbia di Tokarevskaya Koshka, a sud di Vladivostok, nel Mar del Giappone. Costruito nel 1876, la torre ottagonale in mattoni di 12 metri è stata più volte rinnovata; l'aspetto attuale risale agli anni Sessanta del Novecento. La luce — un lampo bianco ogni quattro secondi, portata 16 miglia nautiche — guida le navi verso l'ingresso del Corno d'Oro, il porto principale di Vladivostok. Il molo sabbioso è accessibile a piedi nella bassa marea ed è una meta popolare tra i residenti della città; nelle giornate limpide si scorgono le isole della baia di Peter il Grande.
4. Cabo Aniva (faro della stazione meteorologica), Sakhalin
Distinto dall'Aniva offshore, questo faro si trova sul promontorio stesso del Capo Aniva, sulla costa meridionale di Sakhalin. Costruito nel periodo sovietico negli anni Cinquanta, la torre in metallo verniciato di 21 metri è collegata a una stazione meteorologica operativa. Emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 20 miglia nautiche. Segnala il pericoloso capo dove le acque del Mar di Okhotsk incontrano il Canale della Tataria con correnti irregolari. La stazione è presidiata da personale meteorologico; la strada da Korsakov è percorribile in fuoristrada nella stagione secca.
5. Rumberg, Isola di Kotlin
Il Faro di Rumberg si trova sull'isola di Kotlin, sede della fortezza navale di Kronstadt, nel Golfo di Finlandia. La torre in ghisa e mattoni fu eretta nel 1881 sotto la supervisione dell'ingegneria navale imperiale russa, con una struttura a tripode di 21 metri. La luce bianca a lampo singolo ogni tre secondi, visibile per 13 miglia nautiche, coordina il traffico con il vicino faro di Tolbukhin nel canale d'accesso a San Pietroburgo. Kronstadt è raggiungibile con la diga stradale da San Pietroburgo; il faro si trova in una zona militare parzialmente aperta al turismo organizzato.
6. Faro di Izengof, Mar Bianco
Il piccolo faro di Izengof è situato all'imbocco del porto di Arkhangelsk, sul Mar Bianco. Costruito nel 1861 in legno e poi ricostruito in muratura nel 1908, la torre cilindrica di 15 metri emette un lampo rosso e bianco alternati ogni sei secondi. Guida i rompighiaccio e le navi da carico attraverso il canale del Mar Bianco, che rimane ghiacciato per sei mesi l'anno. Il porto di Arkhangelsk fu uno dei principali punti di accesso degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale (convogli PQ). Il faro è attivo e accessibile dal molo portuale.
7. Faro di Kegostrov, Arkhangelsk
Situato sull'isola di Kegostrov al centro del delta del Dvina Settentrionale, questo faro del 1930 è un raro esempio di architettura costruttivista applicata all'ingegneria marittima. La torre quadrata in calcestruzzo armato di 20 metri è dipinta in bianco con una fascia rossa orizzontale; la luce a occultamento isofase guida le imbarcazioni nel braccio principale del delta verso Arkhangelsk. Raggiungibile in traghetto dall'isola stessa, che fa parte dell'agglomerato urbano della città.
8. Faro di Sabetta, Yamal
Il faro di Sabetta è il più settentrionale della rete portuale russa nell'Artico, costruito nel 2013 in concomitanza con la costruzione del terminal GNL di Sabetta sulla penisola di Yamal. La torre moderna in acciaio di 26 metri emette un lampo bianco ogni dieci secondi, visibile per 18 miglia nautiche, guidando le metaniere nel canale artificiale scavato nel Mar di Ob. Rappresenta la nuova generazione di infrastrutture marittime artiche russe; l'accesso è riservato al personale del terminal.
9. Faro di Petropavlovsk-Kamchatsky
Il faro del porto di Petropavlovsk-Kamchatsky, sul bordo del Pacifico, segnala l'ingresso alla baia di Avacha, uno degli ancoraggi naturali più profondi del mondo. La torre in calcestruzzo degli anni Cinquanta, alta 17 metri, emette un lampo bianco ogni cinque secondi. Segnala le rocce sommerse all'imbocco della baia, circondata da vulcani attivi. La città è raggiungibile solo via aerea o marittima dalla Russia continentale; il faro è visibile dalle escursioni in barca nella baia.
10. Faro di Gogland, Golfo di Finlandia
L'isola di Gogland (Suursaari) fu teatro di battaglie navali nel XVIII e XIX secolo, e il suo faro, costruito nel 1905, segnala ancora oggi le scogliere granitiche al centro del Golfo di Finlandia. La torre ottagonale in granito di 24 metri emette tre lampi bianchi ogni quindici secondi, portata 17 miglia nautiche. L'isola fu teatro di scontri durante la Seconda Guerra Mondiale e ospita ancora resti di installazioni militari; è aperta a escursioni organizzate in estate da San Pietroburgo.
Informazioni pratiche
I fari russi sono gestiti principalmente dal Servizio Idrologico e dall'Amministrazione dei Porti Marittimi. L'accesso ai siti più famosi come Tolbukhin e Kronstadt è possibile tramite tour organizzati da San Pietroburgo; Aniva richiede un'organizzazione specifica con operatori di Sakhalin e permessi per alcune zone. La stagione migliore per visitare i fari del Pacifico e del Baltico è l'estate, tra giugno e agosto. Per orientarsi nell'enorme estensione costiera russa, Apri la mappa e utilizza il filtro geografico per individuare le torri nelle diverse regioni del paese.