I 10 fari più importanti delle Bahamas
Le Bahamas sono un arcipelago di settecentomila isole, isolotti e reef che si distende per quasi mille chilometri a nordovest dal Tropic of Cancer, dalle acque poco profonde dei banchi di sabbia alle scogliere verticali che precipitano nell'oceano aperto. Per i naviganti dell'era della vela, questo arcipelago era uno degli ostacoli più insidiosi dell'Atlantico occidentale: le acque del Grande Banco delle Bahamas sono in molti tratti profonde meno di cinque metri, i reef di corallo sono poco visibili in superficie e le correnti della Gulf Stream — che scorre a est dell'arcipelago con velocità fino a quattro nodi — possono trascinare le navi fuori rotta con drammatica rapidità. L'Inghilterra coloniale, che ottenne le Bahamas formalmente nel 1718 dopo aver sconfitto i pirati che vi si erano insediati, costruì gradualmente una rete di fari gestiti prima da imprenditori privati e poi dall'Imperial Lighthouse Service. Queste torri — molte delle quali sono ancora operative e alcune ancora a azionamento manuale — sono tra i monumenti più straordinari del patrimonio marittimo dei Caraibi.
1. Faro di Hope Town (Elbow Reef), Abaco
Il faro di Elbow Reef a Hope Town è probabilmente il faro più amato delle Bahamas e certamente il più fotografato: una torre di ghisa a spirale bianca e rossa alta circa trentatré metri, costruita nel 1863 dall'Imperial Lighthouse Service britannico. Ciò che lo rende davvero straordinario è la sua meccanica interna: è uno degli ultimissimi fari al mondo ancora azionato con un meccanismo a olio di paraffina e contrappeso a mano. Il guardiano sale più volte ogni notte per riavvolgere il meccanismo che fa ruotare la lente di Fresnel di quarto ordine — una macchina funzionante dal 1863 che non è mai stata elettrificata. Il carattere luminoso è un occulting rosso-bianco ogni quindici secondi con portata di diciassette miglia nautiche. Hope Town, il villaggio ai piedi del faro, ha mantenuto le case di legno dipinte a colori vivaci e le strade strette prive di automobili della tradizione boatbuilding bahamense. Il faro è aperto ai visitatori; la vista dalla sommità sull'atollo di Abaco è straordinaria.
2. Faro di Great Isaac, Bimini
Great Isaac è uno scoglio isolato nel mezzo del canale tra Bimini e il Grand Bahama Bank, dove la Gulf Stream scorre con la sua velocità massima verso nord. Il faro, costruito nel 1859, è una torre cilindrica in ghisa alta cinquantasei metri — una delle più alte dei Caraibi — eretta su un basamento di pietra calcarea. La luce a un lampo bianco ogni dieci secondi ha portata di trenta miglia nautiche. Great Isaac è avvolta in una leggenda locale: nel 1969, il guardiano e il suo assistente sparirono senza lasciare traccia durante l'uragano. Il faro fu automatizzato e abbandonato; le condizioni della struttura si sono deteriorate negli anni ma rimane un landmark fondamentale per la navigazione nel nord delle Bahamas. L'accesso è possibile solo in barca; le condizioni di mare sono spesso difficili per via delle correnti.
3. Faro di Gun Cay, Bimini
Il faro di Gun Cay, costruito nel 1836, è tra i più antichi delle Bahamas e segna il passaggio di Cat Cay Cut, il canale preferito dai navigatori che attraversano il North Bahama Bank in direzione delle Florida Keys. La torre bianca in muratura è alta circa trentasei metri; la luce attuale emette un lampo ogni cinque secondi con portata di quindici miglia nautiche. Gun Cay è anche tristemente nota come luogo di naufragio: nella storia recente si è ripetutamente verificato che imbarcazioni di migranti haitiani e cubani, spinte fuori rotta dalle correnti o dalla notte, si siano incagliate sui reef intorno all'isolotto. Le acque intorno a Gun Cay e Bimini sono tra le migliori del mondo per la pesca del marlin; Ernest Hemingway ambientò qui parte di "Isole nel flusso" nel 1937.
4. Faro di Dixon Hill, San Salvador
Il faro di Dixon Hill, a San Salvador — l'isola che molti storici identificano come il luogo del primo approdo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo nel 1492 — fu costruito nel 1856. La torre in ghisa a bande bianche e rosse è alta circa trentaquattro metri; il meccanismo di rotazione originale, a olio di paraffina e contrappeso, è ancora funzionante e il faro rimane uno dei pochi non-elettrificati dell'arcipelago. La luce — lampeggiante bianca ogni dieci secondi — ha portata di diciannove miglia nautiche, orientando le navi nel pericoloso tratto di oceano aperto a est di San Salvador dove i reef corallini si estendono per chilometri a fior d'acqua. Il guardiano vive sul sito e accoglie i visitatori che si presentano alle scale del faro; la salita è libera e la vista sulla laguna di San Salvador e sull'oceano è memorabile.
5. Faro di San Salvador (monumento), San Salvador
Oltre al faro di Dixon Hill, San Salvador ospita una colonna commemorativa che segna tradizionalmente il punto di sbarco di Colombo. Questo monumento, costruito negli anni Cinquanta del Novecento, non è un faro funzionale ma è diventato un punto di orientamento visivo per i naviganti che si avvicinano alla costa occidentale dell'isola. L'isola di San Salvador ha una delle barriere coralline meglio conservate delle Bahamas, con pareti verticali di corallo che scendono a duecento metri nella Long Island Underwater Trench; i subacquei la visitano da ogni parte del mondo.
6. Faro di Hole in the Wall, Abaco
Il faro di Hole in the Wall, all'estremità meridionale dell'isola di Little Abaco, prende il nome da un'apertura naturale nella scogliera calcarea visibile dalla costa. Costruito nel 1836 in mattoni su una base di calcare, fu uno dei primissimi fari delle Bahamas. La torre alta circa trentaquattro metri si trova in una posizione geograficamente critica: segna il passaggio tra il bacino del Nord Atlantico e le acque riparate del Northeast Providence Channel. Il faro è automatizzato da decenni e non è aperto al pubblico; la strada non asfaltata che lo raggiunge dall'estremità sud di Little Abaco attraversa un paesaggio di bush bahamense con orchidee terrestri e Lignum vitae selvatico.
7. Faro di Castle Island, Acklins
Castle Island, nell'Acklins District, ospita uno dei fari più isolati delle Bahamas: un punto di roccia calcarea alla confluenza di tre rotte di navigazione cruciali nel Caraibico meridionale. Il faro originale fu costruito nel 1867; la struttura attuale è una torre in cemento bianco alta circa tredici metri. La luce a tre lampi bianchi ogni dieci secondi ha portata di diciassette miglia nautiche, orientando le navi nel canale Crooked Island Passage, storicamente la rotta preferita dai galeoni spagnoli carichi d'argento che rientravano dal Messico. Le acque intorno ad Acklins e Crooked Island sono semi-vergini per le immersioni, con coralli intatti e visibilità di sessanta metri.
8. Faro di Inagua, Great Inagua
Great Inagua, l'isola più meridionale e la terza più grande delle Bahamas, ospita le saline più grandi dei Caraibi (Morton Salt) e la più grande colonia di fenicotteri rossi al mondo — circa cinquantamila esemplari che vivono nel Parco Nazionale di Inagua. Il faro che presiede il porto di Matthew Town fu costruito nel 1870 e guida le navi nel canale tra Inagua e Cuba, uno dei passaggi strategici per il traffico tra Atlantico e Golfo del Messico. La torrente in ghisa bianca emette un carattere visibile per circa ventuno miglia nautiche. Inagua è raggiungibile in aereo da Nassau e offre un'esperienza naturalistica di prim'ordine, lontana dai circuiti turistici convenzionali.
9. Faro di Bird Rock, Crooked Island
Bird Rock, sull'estremità settentrionale di Crooked Island, ospita un faro costruito nel 1876 per segnalare l'ingresso meridionale del Crooked Island Passage — un canale largo e profondo storicamente utilizzato sia dai pirati del XVII secolo che dai sommergibili tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale per i rifornimenti clandestini. La torre in mattoni, alta circa ventisei metri, mostra un lampo bianco ogni cinque secondi con portata di quindici miglia nautiche. Bird Rock è accessibile in barca da Colonel Hill, il villaggio principale di Crooked Island, attraverso acque di straordinaria trasparenza.
10. Faro di Nassau Harbour, Nassau
Il porto di Nassau, la capitale delle Bahamas e il centro del turismo dei Caraibi, è delimitato da diverse strutture di segnalamento che guidano le navi da crociera — alcune tra le più grandi al mondo — nei canali di accesso. Il faro principale di Hog Island (Paradise Island), ricostruito nel XX secolo, emette un carattere luminoso riconoscibile a venti miglia nautiche. Nassau è raggiungibile con voli diretti da decine di città nordamericane ed europee e il porto accoglie centinaia di navi da crociera ogni anno; la Old Nassau con i suoi edifici coloniali rosa e gialli e il mercato Straw Market costituisce un centro storico vivace.
Informazioni pratiche
Nassau è il principale hub dell'arcipelago, con voli internazionali frequenti; le isole Out Islands (Abaco, Eleuthera, Exuma, San Salvador) sono raggiungibili con voli regionali e traghetti. Il periodo migliore è da dicembre a aprile, quando il rischio di uragani è minimo e il clima è asciutto e soleggiato. La stagione degli uragani va da giugno a novembre. Per navigare interattivamente tra i fari e i segnali luminosi delle Bahamas, aprite la mappa e scoprite ogni punto di segnalamento di questo straordinario arcipelago.